Domenica 11 maggio 2014 le Fraternità di Francia e d’Italia si sono trovate a Tamié per l’incontro annuale.

Abbiamo partecipato alla santa Messa, concelebrata da dodici monaci, assieme ai Fratelli monaci una gran folla riempiva la chiesa. Solenne il rito con il canto dei monaci e i ritornelli ripresi dai fedeli. Non ho potuto fare ameno di pensare a fratel Gabriele e alle cerimonie che qui celebrava dando spazio alla sua creatività, tanto che la gente accorreva per le messe anche da lontano, il ché gli fu rimproverato e poi proibito. (Doveva riservare i riti solo per gli occupanti la casa).

Fratel Pierino ha fatto dono ad ogni Fraternità di una lampada da tenere accesa davanti ad quadro del nostro Fondatore o ad una sua statua per ricordarci i 150 anni della nascita al cielo di fratel Gabriele. Nella sua semplicità, tale lampada ci aiuterà a volgere uno sguardo filiale al nostro Fondatore, a illuminare le nostre riunioni e cementare i rapporti fraterni, a sollecitare dal Padre celeste un miracolo di guarigione, a promuovere la nostra santità ed ottenere nuove vocazioni.

Un monaco piemontese dell’abbazia ci ha parlato della loro spiritualità che coincide assai con la nostra.

Il punto qualificante dell’incontro è stato tenuto da fratel Rufier. Ci ha esposto la storia di quello che è stato il sogno di fratel Gabriele, un luogo di ritiro per la preghiera, la riflessione, la ripresa spirituale per fratelli, sacerdoti, laici…  Questo sogno egli realizzava il 1º maggio 1856 quando fece il solenne ingresso nell’Abbazia che aveva comprato dall’Arcivescovo Mons. Billliet.

Fratel Giuseppe ha fatto una breve aggiunta e poi si è passati all’attività delle varie Fraternità durante l’anno ultimo

Il confronto è sempre stimolante per tutti, perché possiamo attingere ad esperienze varie che arricchiscono tutti.

                                                                                                                    fratel Giuseppe