I ragazzi e le ragazze di prima, seconda e terza media dell’Istituto Sacra Famiglia anche quest’anno hanno trovato rifugio fra le splendide montagne della Val d’Aosta nella casa alpina della confraternita.

I ventiquattro ragazzi hanno percorso un lungo e inteso viaggio introspettivo all’insegna del lavoro di gruppo e a stretto contatto con la natura grazie allo splendido staff di animatori coordinato da Diego Cravero.

Il campo quest’anno è stato creato e realizzato con il diretto contributo dei giovani partecipanti che hanno subito espresso il desiderio di divertirsi ma allo stesso tempo di avvicinarsi al prossimo mettendosi in gioco direttamente con il proprio “talento” e riflettendo quotidianamente su domande di carattere esistenziale come “cosa si intende per altro”, “mi sento realmente parte del mondo?” o “come posso aiutare ciò che mi circonda?”. Il famoso momento di pausa riflessiva rinominato “deserto” è stato anche scandito dalla suddivisione in squadre per l’adempimento dei servizi giornalieri come lo sparecchiare, pulire le camere e organizzare le serata; è proprio in quest’ultima mansione che i ragazzi hanno espresso la loro massima originalità proponendo ogni sera giochi veramente divertenti.

Ma i moment più belli, anche se un po’ faticosi a detta di alcuni, sono state le gite fuori porta. I ragazzi sono infatti stati guidati lungo gli splendidi sentieri valdostani per raggiungere le sponde del Lago Blu a Saint Jacques e del Lago di Brusson!

La settimana passata all’insegna dell’analisi introspettiva dei fanciulli si è conclusa fra le lacrime dei partecipanti attorno al tradizionale falò, il tutto scandito dalle canzoni intonate dai ragazzi e da un cielo pronto a richiamare la più famosa frase dell’opera del filosofo Kant: “La legge morale dentro di me e il cielo stellato sopra di me!”

I ragazzi durante la serata hanno espresso le loro opinioni riguardante l’esperienza di convivenza, dell’esecuzione dei servizi giornalieri esprimendo solo responsi positivi!

Una settimana sarà anche volata in un batter baleno, ma le emozioni, quelle sì che son dure a morire e volar via!