Durante questa novena presenteremo alcune espressioni evangeliche in cui una certa persona o un gruppo più o meno definito presentano a Gesù altre persone per la guarigione o situazioni in cui è richiesto il suo intervento. Anche noi siamo chiamatiogni mese durante la novena al Fondatore, ad esercitare lo stesso atto di caritàquello di presentare gli altri al Signore per intervenire nella loro vita o in situazioni difficili. “Intercederechiedere a nome di un altro, è, fin da Abramociò che è proprio di un cuore secondo la misericordia di Dio. Nel tempo della Chiesa, l’intercessione cristiana partecipa a quella di Cristo: è l’espressione della comunione dei santi” (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 2635).

 16. “Quando Gesù entrò a Cafarnao, un centurione gli si avvicinò e lo supplicò: “Signore, ho in casa un servo che è paralizzato nel suo letto e sta soffrendo molto. Mt 8:5-6

Preghiera per ogni giorno. 
Dio nostro Padre, che hai suscitato nella Chiesa il Venerabile Fratel Gabriele Taborin 
per promuovere l’educazione cristiana,la catechesi e l’animazione liturgica, 
concedici che, condividendo il suo carisma, 
sappiamo compiere oggi la nostra missione per il bene de la famiglia e della società
con la forza del tuo Spirito. 
Se è secondo la tua volontà, fa’ che egli venga riconosciuto nel numero dei santi, 
concedendoci per sua intercessione la grazia dicui abbiamo bisogno… 
cita i nomi delle persone per cui vuoi pregare). 
Lo chiediamo con insistenza per Cristo nostro Signore. Amen  

17. “Le sorelle (di Lazzaro) mandarono a dire a Gesù: ‘Signore, colui che ami è malato’. Gv 11:3

18. “La suocera di Simone era a letto con la febbre, e subito gli parlarono di lei“. Mc 1,30

19. Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov’egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. Mc 2,3

20. “Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi e lo pregava con insistenza: «La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva». Mc 5:22-23

21.  “E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del suo mantello” Mc 6,56

22. “Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che moriamo?» Mc 4,37-38

23.  ” Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì.”. Mt 15, 30

24.  “Appena ritornati presso la folla, si avvicinò a Gesù un uomo che, gettatosi in ginocchio, gli disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell’acqua; l’ho già portato dai tuoi discepoli, ma non hanno potuto guarirlo». Mt 17, 14-16 .