Durante il mese di maggio preghiamo con la Vergine Maria e San Giuseppe per la beatificazione del nostro Padre e Fondatore. I testi che parlano di Maria sono tratti dalla meditazione di Papa Benedetto XVI su Maria e dalle parole di Fratel Gabriel dal suo libro “Il cammino di santificazione”.  “Non lodiamo abbastanza Dio se non menzioniamo i suoi santi, specialmente la “tutta santa” che divenne la sua dimora sulla terra, Maria e il castissimo San Giuseppe che fu chiamato padre del suo unico Figlio.  La luce semplice e multiforme di Dio ci appare nella sua verità e ricchezza solo nei volti dei santi, che sono il vero specchio della sua luce. È proprio vedendo il volto di Maria che possiamo vedere, più che con qualsiasi altro mezzo, la bellezza di Dio, la sua bontà e la sua misericordia. Possiamo veramente percepire la luce divina in quel volto” (Benedetto XVI).

Domenica 16: “Nell’ora decisiva della storia umana, Maria ha offerto la propria persona a Dio, il suo corpo e la sua anima come dimora. In lei, e grazie a  lei, il Figlio di Dio ha preso carne. Tramite lei, il Verbo si fece carne (Gv 1,14).
Parole del fondatore. “Maria è la madre del nostro Salvatore, e dopo Dio deve essere l’oggetto della nostra venerazione e della nostra speranza.
Preghiera per ogni giorno della novena: Signore, Dio eterno, luce senza inizio né fine, tu hai illuminato il tuo servo, fratel Gabriele Taborin, per promuovere l’educazione cristiana della gioventù, l’aiuto al clero e altre buone opere. Insegnaci con il suo esempio a contemplare il tuo volto, a lasciarci ispirare dal tuo messaggio e a dare testimonianza di te, maestro e benefattore. E, se è tua volontà, ti chiediamo di concederci, per sua intercessione, la grazia di cui abbiamo bisogno… (possiamo nominare le persone per cui vogliamo pregare). Lo chiediamo con insistenza per Cristo nostro Signore. Amen

Lunedì 17: “L’atteggiamento della Beata Vergine Maria è mostrato in maniera emblematica  nell’icona dell’Annunciazione: la Madonna riceve il messaggio celeste mentre medita le Sacre Scritture.
Parole del Fondatore: “Maria ottiene tutto dal Figlio Gesù Cristo, e avendoci adottato come suoi figli, non cesserà mai di preoccuparsi davanti a suo Figlio per ottenerci le grazie necessarie alla nostra perseveranza e alla nostra santificazione.

Martedì 18
: “Piena di grazia è il nome più bello di Maria, il nome che Dio le ha dato per indicare che lei è sempre e per sempre l’amata, l’eletta, quella che è stata scelta per ricevere il dono più prezioso, Gesù, “l’Amore incarnato di Dio”.
Parole del Fondatore: “Perciò, onoriamo e rispettiamo Maria come la più perfetta e la più santa di tutte le creature, benedetta ed elevata sopra tutte le donne, stabilita da Dio come regina del cielo e della terra”.

Mercoledì 19: “Maria è una donna che ama […] Come credente che, nella fede, pensa con i pensieri di Dio e vuole con la volontà di Dio, non può che essere una donna che ama. Sì, Maria è il frutto e il segno dell’amore di Dio per noi, della sua tenerezza e misericordia. Per questo, insieme ai nostri fratelli e sorelle nella fede di ogni tempo e luogo, ci rivolgiamo a lei per le nostre necessità e riponiamo in lei le nostre speranze negli eventi felici e dolorosi della vita. ”
Parole del Fondatore: “Quando la devozione alla Vergine Maria è perfetta, produce l’imitazione delle sue virtù. I poveri peccatori che non hanno ancora raggiunto questo grado di devozione a Maria non devono disperare, perché la Chiesa, che chiama Maria speranza e rifugio dei peccatori, li invita a ricorrere a lei con grande fiducia”.

Giovedì 20: “Perché, tra tutte le donne, Dio ha scelto proprio Maria di Nazareth? La risposta è nascosta nell’insondabile mistero della volontà di Dio. Il Vangelo, tuttavia, indica una ragione: il suo canto di lode dice questo: “L’anima mia magnifica il Signore…. Ha guardato l’umiltà della sua serva” (Lc 1,46-48). Sì, Dio fu attratto dall’umiltà di Maria che trovò il favore ai suoi occhi (Lc. 1,30). È’ diventata così la Madre di Dio, immagine e modello della Chiesa, scelta tra i popoli per ricevere la benedizione del Signore e riversarla su tutta la famiglia umana.
Parole del Fondatore: “Amare la Vergine Maria e sentirne la devozione è essere segnati con il sigillo degli eletti, perché significa amare colei che la Chiesa chiama Madre di misericordia, Tesoriera di ricchezze, Avvocata dei peccatori e Porta del paradiso.

Venerdì 21: “San Giuseppe è il padre putativo di Gesù, colui che ha educato il Figlio di Dio fatto uomo, colui che lo ha protetto, colui che lo ha nutrito, colui che lo ha tenuto in braccio, colui che ha condiviso la sua vita. È il casto sposo di Maria, madre di Gesù. San Giuseppe era umile, è sempre rimasto nell’ombra; anche nel Vangelo si parla poco di lui. Dio gli ha chiesto molto, ma ora…. è un grande intercessore davanti a Dio!
Parole del Fondatore: “Se ti chiedi quali pratiche di devozione dovresti seguire in onore della Vergine, eccone alcune: 1º unirti a una delle sue confraternite; 2º accostarti ai sacramenti nelle sue feste, e onorarla in modo speciale ogni sabato, e durante tutto il mese di maggio con alcune pratiche di devozione”.

Sabato 22: “Giuseppe, sposo di Maria, aveva un mestiere molto umile. Questo mestiere di falegname lo obbligava ad essere allo stesso tempo forse un taglialegna, un fabbro o un muratore. Era giusto davanti a Dio, desideroso di piacergli in tutto e di non dispiacergli in niente. La sua occupazione costante era quella di praticare la legge di Dio per conformare la sua vita ad essa.
Le parole del Fondatore: “La nostra devozione alla Vergine Maria sia accompagnata da una grande fiducia nel suo augusto sposo. Ricorriamo a lui in tutte le nostre necessità, e siamo convinti che se il suo amore per noi è pari alla sua potenza, sentiremo presto gli effetti della sua benedetta protezione, se nel chiederla saremo attenti a imitarlo”.

Domenica 23
: “Il giorno della presentazione al tempio, dopo che l’anziano Simeone aveva parlato a Maria, dicendole che “una spada di dolore le avrebbe trafitto il cuore”, la sofferenza di Giuseppe fu la stessa di quella di Maria. Come lei, avrà una ferita nel cuore che non si rimarginerà mai. Quando l’Angelo gli disse, nel cuore della notte, di partire per l’Egitto (per sfuggire alla furia di Erode) con il Bambino e sua Madre, egli non discusse….
Parole del Fondatore: “Lo Spirito Santo dà la più sublime lode di San Giuseppe in due parole, quando lo chiama sposo di Maria e padre di Gesù Cristo; cosa si potrebbe dire di più grande in suo onore?

Lunedì 24 : “Giuseppe, l’ombra del Padre, rappresenta nella casa l’autorità…. Poi Gesù diventa l’apprendista del falegname. Maria vivrà più a lungo di Giuseppe con Gesù, perché Giuseppe probabilmente morirà prima dell’inizio della vita pubblica di Gesù.
Le parole del Fondatore: “Chiediamo dunque a San Giuseppe di essere il nostro avvocato presso la sua Sposa e presso nostro Signore Gesù Cristo, di ottenerci la grazia di camminare sulle sue orme, di essere come lui sottomessi e obbedienti agli ordini di Dio e di avere per il nostro prossimo lo stesso amore che egli ebbe per Maria e Maria per lui. San Giuseppe è morto tra le braccia di Gesù e Maria. Invocatelo per ottenere la perseveranza nella grazia di Dio.