Il nostro Fondatore, il venerabile Fratel Gabriel Taborin, aveva una grande devozione alla Sacra Famiglia di Nazareth. In questa novena pregheremo per e con il nostro Fondatore alla Sacra Famiglia. Gesù, Maria e Giuseppe ci apriranno le porte della grazia in memoria del suo servo. Ogni giorno leggeremo un passo del Vangelo sui misteri della Sacra Famiglia di Nazareth e lo collegheremo  alla vita di Fratel Gabriel Taborin.

1° giorno: La chiamata di Maria e la chiamata di Giuseppe

“L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Allora Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?” Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”.  (Lc 1, 30-31, 34-35, 38).

 “Gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; 21 ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù”. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore”. (Mt 1,20-21,24)

A Fratel Gabriel non sono mancati né la rassegnazione né il coraggio in questa tremenda prova. Si sentiva triste e umiliato, ma non scoraggiato. Ha mantenuto la stessa forza interiore, lo stesso coraggio ininterrotto che aveva dimostrato prima. Ascoltò di nuovo la chiamata di Dio e, dopo essersi considerato indegno di fronte a Dio per fondare una Congregazione religiosa, a causa dei suoi pochi talenti e delle sue poche virtù, si disse queste semplici parole: “Se quest’opera è solo mia, perirà; ma se è di Dio, saprà sostenerla e farla prosperare”.

Preghiera che si dice ogni giorno. Padre del cielo, Creatore di tutto, hai ordinato alla terra di far nascere la vita e ne hai coronato la bontà creando la famiglia umana. Nel momento in cui tutto era pronto, hai mandato tuo Figlio a dimorare nel tempo, obbediente alle leggi della vita nel nostro mondo. Glorifica il tuo servo, venerabile Fratello Gabriel Taborin, concedendoci per sua intercessione la grazia che chiediamo. (menzionare i nomi delle persone per le quali desideriamo pregare). Lo chiediamo per Nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

2° Giorno: Maria e Giuseppe vanno a Betlemme

“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 3 Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.  Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme. 5 Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.” (Lc 2,1,3,5)

Il 7 settembre 1840, la casa di Belmont doveva essere consegnata al signor Garin. Si sono fatti i preparativi per la partenza il 5 o 6 settembre e si sono diretti a piedi a Belley. Quella piccola Congregazione, arrivando a Belley, avrebbe vissuto come Maria e Giuseppe, quando sono arrivati a Betlemme.

3° Giorno: La nascita di Gesù

“Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.” (Lc 2, 6 e 7).

Le parole del Vescovo che si riferiscono a Fratel Gabriele: “Bene, non possiamo lasciare che questo Fratello rimanga in questa situazione; dobbiamo riconoscere che è pieno di buona volontà”.  Infatti, Sua Eccellenza gli diede una mano, offrendogli un rifugio nel fabricato che serviva da serra nel orto del Vescovado.

4° Giorno; Messaggio dell’Angelo ai Pastori

“L’angelo disse loro: “Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11 oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12 Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia”. Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia” (Lc 2,10-12.16).

Mons. Devie gli disse: “Figlio mio, finora ti ho aiutato poco; hai dovuto lavorare quasi da solo. Volevo verificare se ti scoraggiavi e se il tuo progetto era veramente il progetto di Dio. Trovo che non posso più dubitare. Coraggio, continua a lavorare, porta avanti il tuo progetto. D’ora in poi il tuo Vescovo ti aiuterà molto di più”. Queste parole incoraggianti gli hanno dato speranza e gli hanno portato grande gioia e forza.

5° giorno: La Santa Famiglia nel tempio di Gerusalemme

“Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: “Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione  – e anche a te una spada trafiggerà l’anima”. (Lc 2,33-35)

Padre Govanni Maria Vianney mi diede un appuntamento per dopo la messa in sagrestia. Nel colloquio che ho avuto con il Servo di Dio, ha mostrato grande interesse per me, si è congratulato con me per aver dato alla mia Congregazione il nome della Santa Famiglia; mi ha annunciato che avrebbe prosperato, nonostante molti ostacoli, e mi ha raccomandato di non scoraggiarmi mai.

6° Giorno: La Sacra Famiglia fugge e ritorna dall’Egitto

Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo”… Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: “Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino” (Mt 2,13-15a. 19-20).

La Rivoluzione del luglio 1830 fu un altro ostacolo per il progetto di Fratel Gabriele. Ci si aspettava una persecuzione generale, il clero e le comunità religiose temevano per la loro sopravvivenza. Non erano tempi molto adatti per fondare una congregazione religiosa. Egli chiuse la casa su consiglio del vescovo Devie e andò come amministratore dal barone di Champdor. Quando il governo di re Luigi Filippo aveva preso saldamente il potere e le passioni si erano affievolite, la calma era tornata e Fratel Gabriele iniziò la sua missione.

7° Giorno: Il ritrovamento di Gesù nel tempio

“I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.” (Lc 2,41-43, 46-47)

Dopo essersi preso un po’ di tempo per esaminare la sua vocazione, lasciò la scuola ed tornò a casa dei suoi genitori per ottenere il loro consenso. I suoi genitori, che erano felici al pensiero di avere un figlio sacerdote, subirono una grande delusione. Ma egli decise di obbedire e di compiere la volontà di Dio.

8° Giorno: La Santa Famiglia nella Casa di Nazareth

“Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini” (Lc 2,51-52).

Nel frattempo, ottenuto il consenso dei suoi genitori, preparò le cose per poter seguire il suo progetto. Fu nominato maestro della scuola del suo villaggio e allo stesso tempo era un buon sacrestano e aiutante nella chiesa parrocchiale. Gli piaceva molto questo tipo di missione. Ha fatto molte cose buone nel suo villaggio e si è rafforzato nel suo progetto e nella sua missione. Veniva chiamado dalla gente con ilnome di “Fratello”.

9° giorno: La Santa Famiglia di Nazareth, ispirazione per i Fratelli

“Il Padre ha scelto la Santa Famiglia per dare il proprio Figlio agli uomini. I Fratelli trovano in essa ispirazione e sostegno per la loro missione apostolica. A Nazaret, Maria e Giuseppe attorno a Gesù costituiscono la prima comunità evangelica. Essa è evangelizzatrice per la sua testimonianza di carità vissuta.. (Cost. n. 116). La casa di Nazareth è il luogo dove si possono imparare le virtù, dove si radicano il rispetto, il perdono e l’amore. La devozione a questa Santa Famiglia di Nazareth è benefica per tutti i Fratelli della Sacra Famiglia.

I Fratelli si ispirano allo stile di vita umile, semplice ed attiva della Santa Famiglia a Nazaret. Come questa, povera tra i poveri, essi condividono il tempo, i talenti, le energie, il dono stesso della loro vocazione con semplicità e riservano un’attenzione particolare ai più bisognosi.. (Cost. # 18)