Non è cristiano aspettare che i fratelli in ricerca bussino alle nostre porte; dovremo andare da loro, non portando noi stessi, ma Gesù. Egli ci manda, come quei discepoli, a incoraggiare e rialzare nel suo nome. Ci manda a dire ad ognuno: “Dio ti chiede di lasciarti amare da Lui”. Quante volte, invece di questo liberante messaggio di salvezza, abbiamo portato noi stessi, le nostre “ricette”, le nostre “etichette” nella Chiesa! Quante volte, anziché fare nostre le parole del Signore, abbiamo spacciato per parola sua le nostre idee! Quante volte la gente sente più il peso delle nostre istituzioni che la presenza amica di Gesù! Allora passiamo per una ONG, per una organizzazione parastatale, non per la comunità dei salvati che vivono la gioia del Signore. (Omelia per la conclusione della XV Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi).

Preghiamo con Fratel  Gabriele

O Dio nostro Padre tu che hai dato a Fratel Gabriele Taborin, un cuore ricco di misericordia e compassione davanti alle sofferenze dell’umanità, soprattutto dei bambini e dei giovani e per mezzo del tuo Spirito gli hai donato un carisma attento all’educazione ed alla costruzione dell’uomo nella sua dimensione umana, religiosa e sociale, secondo il Vangelo;

dammi la forza di continuare oggi la sua azione, con l’aiuto di Maria e di Giuseppe, educatori di Gesù, tuo Figlio, che cresceva in età, sapienza e grazia a Nazaret.

Ti chiediamo, Padre la Beatificazione del Venerabile Fratel Gabriele Taborin, e per la sua intercessione, le grazie che sollecitiamo.(……)  Per Gesù Cristo, nostro Signore Amen.