DSC_161023 MAGGIO: A Villa Brea si sono incontrate le Fraternità di Lione di Torino e di Villa Brea. La giornata è cominciata assai presto in quanto gli amici francesi erano arrivati la sera prima. Abbiamo cominciato con la preghiera elevando le lodi al Signore un po’ in italiano e un po’ in francese per esprimere la fraternità anche nella preghiera partecipata da tutti.
In seguito il momento più importante: l’esposizione del tema “L’incontro di due amidi…di Dio”, cioè di fratel Gabriele e del Curato d’Ars. Cominciando dal primo incontro in cui tra la folla anonima, il Curato individua fratel Gabriele che con sommo suo stupore si sente chiamare “amico” come se si conoscessero da lunga data.
Le relazioni continuarono poi con l’invio di tre Fratelli ad Ars come maestri, catechisti, cantori, sacristi…Tanti furono i contatti di fratel Gabriele con il Santo: sia perché fratel Gabriele visitava spesso le sue comunità, sia per ricorrere alla carità del Curato, sia per ringraziarlo dei giovani in ricerca della loro vocazione (una quarantina) che il Vianney inviava a Belley.
Quando il flusso dei pellegrini aumentò e si dovette organizzare l’accesso presso il Curato, fratel Giacinto diresse un gruppo di parrocchiani per questo incarico.
L’amicizia era così profonda che fratel Gabriele invitò un giorno il Curato ad andare a Belley alla Casa Madre per riposarsi qualche giorno dalle sue fatiche di confessore sempre assediato di penitenti e da chi accorreva a lui per un consiglio importante.
Fratel Gabriele ottenne anche dal Santo la guarigione di una doppia ernia che lo infastidiva da 36 anni. Fratel Gerolamo divenne l’assistente personale del Curato e sarà accanto a lui nel momento della morte.
Al termine della relazione hanno fatto seguito le riflessioni e le sottolineature dei presenti. Madame Marie Claude Descamps ha sottolineato le fraternità che regnava tra i due amici: una bellissima cosa da valorizzare presso i ragazzi del Collegio di Lione quando vanno ad Ars in pellegrinaggio. Il signor Noel, direttore della scuola, è stato colpito dall’umiltà di fratel Gabriele e del Santo Curato, e li ha uniti all’umiltà Charles de Foucauld (a cui è intitolato l’istituto a Lione). Questa umiltà, incarnata in questi tre uomini è un forte stimolo nell’educazione ai valori che i nostri collegi perseguono oltre all’istruzione. Sono i valori che reggono la vita di ogni uomo e visti incarnati nelle persone significa che essi sono i pilastri su cui ognuno conduce la propria vita.
Si è poi parlato se continuare le nostre riunioni e in che maniera. I responsabili del Collegio di Lione hanno sottolineato come per loro queste riunioni sono importantissime, perché in questi incontri c’è la presenza dei Fratelli, mentre a Lione questo non avviene, salvo nei momenti in cui si riunisce la commissione della “Tutele”. Quindi trovarsi e approfondire il carisma di fratel Gabriele per loro costituisce un’occasione molto importante a cui attingere approfondimenti e idee da trasmettere al corpo insegnante per arrivare infine ai ragazzi come punto essenziale.
Dopo un breve break ci siamo recati nella cappella grande, dove fratel Carlo ha illustrato brevemente la storia della statua della Sacra Famiglia, e fratel Pierino le molte reliquie del Santo Curato, spiegando perchè sono a Villa Brea e sono così tante.
Tutti hanno ammirato le reliquie ben esposte nelle varie teche illuminate da una luce brillante che permette un’ottima visione.
Per terminare la mattinata abbiamo fatto un giro nei vari cortili a contemplare le statue più significativa dal punto di vista storico: dalla statua del nostro Fondatore nel cortiletto interno, di recente fattura che protegge un ragazzino, alla grande statua della Vergine che fratel Gabriele stesso aveva fatto erigere nella proprietà di Belley e che i Fratelli cacciati in esilio nel 1903 portarono con sé.
In ultimo ci siamo recati a veder la statua del Curato d’Ars situata nel luogo più panoramico della proprietà. Da qui si ammirano nelle belle giornate le Prealpi e le Alpi, compreso il Monviso.
Dopo la parte spirituale e di approfondimento delle relazioni tra i due amici di Dio ci siamo accomodati alla mensa per fare festa insieme e tradurre in maniera diversa la nostra fraternità e la nostra amicizia.
Arrivederci all’anno prossimo a Lione forse con modalità diverse e con rinnovato spirito di fraternità costruito sul patrimonio lasciatoci da fratel Gabriele, dalle generazioni di Fratelli che sono giunte fino a noi e aperti alle novità dei tempi con spirito crativo.

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