La Casa Generalizia “La Salle” a Roma ha ospitato Sabato pomeriggio 26 novembre il II° Incontro dei religiosi fratelli organizzato dal gruppo ‘Tutti Fratelli’. Nell’insieme 112 Fratelli residenti a Roma e appartenenti a 19 Congregazioni si sono riuniti per vivere e annunciare la fraternità come una delle caratteristiche peculiari di questa forma di vita consacrata.

Scopo di questi incontri è quello di promuovere la intercongregazionalità e la comunione nella Chiesa che in questa occasione è stata favorita dalla presenza di 14 Superiori Generali delle stesse Congregazioni e era presente anche il nostro Superiore Fratel Juan Andrés Martos.

L’incontro ha focalizzato la sua attenzione sulla chiusura del Giubileo della Misericordia e in particolare si è trattato il tema: “Fratelli, segni di misericordia”. Il programma si è sviluppato attorno a varie testimonianze di misericordia, vissute nella missione e nella vita di comunità, come pure di misericordia con se stessi. Dopo questa fase di ascolto, un fruttuoso momento di condivisione in piccoli gruppi linguistici ha favorito la conoscenza reciproca e la progettazione di itinerari da percorrere per vivere la misericordia come segno visibile del volto di Gesù fratello.

Uno dei momenti più intensi è stata la celebrazione della Parola davanti al Tabernacolo e al sepolcro di San Giovanni Battista La Salle, nella chiesa della comunità. Il vangelo di Gesù che lava i piedi ai suoi discepoli ha messo in luce la vocazione del Fratello che vive il servizio a favore dei molteplici bisogni degli esseri umani, cercando di tessere una stretta relazione tra Dio e l’uomo, nell’intimo della umanità stessa dove Dio vuole stabilirsi. L’incontro si è concluso con una cena in cui c’è stata l’occasione di un contatto reciproco per fraternizzare con tutti.

In diverse occasioni e con varie modalità è stato riproposto il Documento “Identità e missione del religioso fratello nella Chiesa”, pubblicato dalla CIVSVA. A volte leggendo uno dei suoi paragrafi, altre volte con frasi tratte dal documento stesso e che stanno diventando linguaggio comune dei Fratelli.

L’atmosfera gioiosa che ha pervaso ogni momento ha permesso di sperimentare alcuni aspetti caratteristici dei Fratelli come la semplicità, i rapporti orizzontali, la comunione nella Chiesa, la integrazione tra sacralità e laicità e, soprattutto, la fraternità perché si è capito che la vocazione del fratello fa parte della risposta che Dio dà al vuoto di fraternità che ferisce il mondo di oggi. La frase del Vangelo e voi siete tutti fratelli, ha pervaso l’atmosfera di questo incontro.

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