L’esperienza di Assisi si è svolta dal 27 aprile al 1 maggio ed ha coinvolto tutti i gruppi dell’Anima Safa: dai più grandi, il DNA, agli Uno Di Noi, ai Decidiamo insieme ed infine al Gruppo di Surfing Jesus.

Durante questi giorni abbiamo visitato i luoghi di San Francesco e Santa Chiara, abbiamo imparato a donarci. Un ruolo fondamentale è stato svolto dai più grandi, che, nonostante la differenza di età, ci hanno fatto sentire accolti e alla loro pari, tutti loro sono stati un collante tra noi ed anche un esempio: vederli ha fatto crescere la voglia di arrivare a condividere, conoscerci e soprattutto a stare bene insieme come loro a dispetto delle differenze caratteriali e delle inevitabili incomprensioni. Abbiamo vissuto quattro giorni di “vita piena” e probabilmente ognuno di noi, in cuor suo, ha sperato ed è tornato a Torino con il proposito di continuare su questa via.

Durante i giorni trascorsi ad Assisi ci siamo lasciati incontrare dalle storie di Francesco e Chiara e dal loro mettersi al servizio degli altri. Proprio in quest’ottica abbiamo convissuto tutti insieme: ci siamo aiutati nelle pulizie, nell’organizzazione delle giornate, nella preparazione dei pasti, ma soprattutto ci siamo ascoltati e stati vicino nelle situazioni più difficili… semplicemente abbiamo trovato nell’altro un sostegno.

Durante tutta l’esperienza c’è stata una serata in particolare in cui abbiamo pregato tenendoci mani nelle mani, in silenzio, al buio ed illuminati solo dalla luce di un lumino. Questo momento, probabilmente il più intenso, ci ha consentito di incontrare gli altri, di permettere alla persona che stava davanti a noi e che stringeva le nostre mani tra le sue, di prendere una parte delle nostre fragilità, delle paure, ma anche della nostra felicità e di contribuire ad essa … abbiamo permesso a noi stessi di abbandonarci all’altro senza alcun controllo consentendoci di mostrarci per ciò che siamo e affidando all’altro non solo le nostre debolezze, ma anche la nostra forza e le nostre emozioni, con la convinzione che quella persona ci avrebbe trattato con premura. Ognuno di noi si è preso cura degli altri, magari anche solo con uno sguardo, un pensiero o semplicemente una carezza o un abbraccio e questo ci ha reso uniti, congiunti da un filo rosso ed ha creato dei legami, dei ponti tra noi. Non ci resta altro che crearne di nuovi, rinforzare quelli già presenti per sentirci parte di un qualcosa di molto più grande, che ci tiene stretti in un abbraccio così forte da toglierci il respiro, da farci sentire VIVI ed AMATI.

Valeria