Al novembre 2012 abbiamo saputo che nostra nipote Maura aveva una diagnosi di melanoma al IV grado, ci siamo rivolti a fratel Gabriele per avere un suo aiuto per sostenerci e per avere la capacità di starle vicino aiutandola nei suoi bisogni. Abbiamo invocato l´aiuto di fratel Gabriele. Maura ha saputo controllare il male e il suo decadimento fisico senza mai dare segni di disperazione; il sorriso e la forza di combattere il male lo dimostrava con l´impegno di sottoporsi ad ogni proposta di terapia accettandola, sapendo che i medici stavano facendo su di lei tutto quello che la scienza fino ad ora aveva proposto per i casi come il suo.

Le nostre invocazioni a fratel Gabriele erano di aiutarla a vivere la quotidianità e di sollevarla dai dolori, perché la diagnosi non dava speranza. Così è stato. Un mese prima ha richiamato tutti cugini e poi tutti gli zii a casa sua par salutarci e vivere insieme 2 ore di vita en famiglia; mi sembra che così aveva fatto anche il Fondatore con i suoi confratelli radunandoli attorno al suo letto. Questa è stata l´ulteriore conferma che Maura era protetta da Lui attraverso le nostre preghiere. Si è spenta giovedi 4 dicembre 2014, aveva 51 anni.

Oliva e Pier Giorgio, membri della Fraternità di Villa Brea di Chieri.

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Chieri,  10 maggio 2012

Al Revdo. Fr. Carlo Ivaldi

Postulatore della Causa “in urbe”

Viale Aurelio Saffi 24 – 00152 ROMA

Oggeto: grazia ricevuta

 Mi chiamo Vittoria Salvalaggio. Abito in Strada Baldissero n° 45, 10023 –Chieri (TO).

         Desidero descrivere la mia reconoscente testimonianza su una grazia per me molto importante, ottenuta per intercessione del Venerabile Fratel Gabriele Taborin circa vent´anni fa, ma le cui conseguenze positive perdurano ancora oggi.

         Fratel Giacinto Abbà, molto sensibile alle persone animate de fede sincera, soprattuto se in difficoltà, mi diede una immaginetta del venerabile Fr. Gabriele Taborin che sul retro porta una preghiera di intercessione con approvazione ecclesiastica del Vicariato di Roma.

         Quella sera andai a letto disperata perché mio marito mi aveva lasciata.

         Ho pregato intensamente per intercessione di Fratel Gabriele perché lo facese ritornare.

Andando al lavoro mio marito si è sentito come tirato per la schiena e una voce interna che gli diceve: “vai a casa”.

         E ritornò a casa!

 In fede

 Vittoria Salvalaggio

 

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Ho letto la comunicazione di una grazia ricevuta tempo fa per intercessione di fratel Gabriele Taborin. Mi sono decisa pertanto a raccontarle anch’io quella che ho sempre giudicato una grazia di fratel Gabriele a favore di un mio nipote, Gabriele Giganti e della quale ho parlato sovente a persone amiche, invitandole a ricorrere alla sua intercessione nei momenti difficili e dolorosi.

Il fatto è avvenuto anni fa quando nel mese di febbraio del 1998, pochi giorni dopo la sua nascita, il dottore ha riscontrato nel piccolo Gabriele una brutta broncopolmonite. I medici data la sua tenerissima età, disperavano di salvarlo.

D’accordo con i genitori, Mario e Rosanna l’abbiamo affidato a fratel Gabriele Taborin, chiedendogli di intercedere presso Dio perché lo guarisse. Cosa che con meraviglia di tutti, in particolar modo dei dottori, è arrivata nel giro di pochi giorni.
Oggi Gabriele è uno splendido ragazzo, ottimo studente.

Sempre riconoscente a fratel Gabriele Taborin, mi permetto quindi anch’io di segnalarle  questa bella e grande grazia.

  Franca Giganti
(Lovere-BG- Italia

(Lettera al Postulatore del 30 giugno 2007)

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Il 23 luglio scorso la nostra amica Ada ci annunciava felice: “Sono diventata zia!”  La sera dello stesso giorno, però, la gioia si è trasformata in preoccupazione, perché Ada ci ha ritelefonato sconvolta, per informarci che il nipotino, figlio di sua sorella, era stato trasferito in terapia intensiva neonatale, subito dopo il parto. Nessuno aveva potuto vederlo, neppure il papà ed i nonni, e non si avevano quindi notizie certe, ma la situazione appariva molto grave. In quel momento di prova, Ada ci ha chiesto con fede di pregare per il suo piccolo Gabriel. Subito, colpite anche dalla coincidenza del nome, l’abbiamo affidato all’intercessione di fratel Gabriele Taborin.

Il giorno successivo si susseguirono notizie confortanti ad altre ancora negative: il bimbo era sempre in terapia intensiva per gravi difficoltà respiratorie, causate da una macchia nera sul polmone, probabilmente formata da una sacca di liquido amniotico. Le sue condizioni erano definite critiche dal primario di pediatria dell’ospedale pubblico di Messina e non si sapeva neppure se il piccolo si sarebbe ripreso, dopo un eventuale riassorbimento del liquido. Abbiamo deciso allora d’informare immediatamente della situazione fratel Carlo Ivaldi, il quale si è unito con tutti i Fratelli della Curia alla preghiera per chiedere la grazia della guarigione di Gabriel, per intercessione del Fondatore.

Domenica 26, la situazione non era ancora risolta, ma la macchia sul polmone del bimbo aveva già cominciato a restringersi. Qualche giorno dopo Ada ci ha annunciato, piena di gioia e di gratitudine, che Gabriel era già stato dimesso dalla terapia intensiva, con grande meraviglia degli stessi medici, perché il processo di recupero, peraltro non garantito, dura di norma molto più a lungo: più di un mese e non certo sei giorni! Il 30 luglio il piccolo ha potuto prendere la sua prima poppata dalla mamma, avendo superato le difficoltà respiratorie, ed il 6 agosto era già a casa.

Ora Gabriel è un bellissimo bambino, perfettamente sano, che ha già triplicato il peso alla nascita e vive felice con il papà e la mamma, la quale ha chiesto di esprimere la sua gratitudine a tutte le persone che hanno pregato per il suo primo figlio.
Vogliamo anche noi ringraziare con tutto il cuore il Signore e  fratel Gabriele, per la grazia della rapida guarigione di Gabriel e per questa giovane famiglia, riunita ora nell’amore e nella pace  come la Santa Famiglia a Nazaret.

Alberta e Marcella,
 Sorelle della Fraternità Nazarena di Roma.