|
Ascoltare: compito difficile
Martedì 2 marzo 2004, noi della prima media
siamo andati a La Longa per un ritiro spirituale. Tutti,
naturalmente, eravamo più contenti per il fatto di perdere un giorno
di scuola che non di intraprendere una giornata alla ricerca di noi
stessi e deI nostro anima.
Dopo
un momento di preghiera è entrata in scena la professoressa
Guglielmino con uno stereo e dei CD, che aveva chiesto poco prima, e
ci ha invitati a ballare, ma nessuno aveva molta intenzione di
farlo. All'insistenza qualcuno ha cominciato ad alzarsi... ma,
all'improvviso, la professoressa ha spento la musica... SILENZIO.
Il silenzio ha preso il sopravvento, mentre ci rimettevamo ai nostri
posti, nella stanza ormai vuota delle urla di protesta contra
l'insegnante che quasi ci aveva costretti a ballare.
Fratel Mariano ha chiesto:"Cosa ha detto la professoressa
Guglielmino?" Continua il SILENZIO, ma questa volta era quel tipo di
silenzio che tutte le professoresse odiano: un silenzio carico di
tensione.
Nessuno aveva ascoltato. E su questo è stato costruito il resto
della giornata. ASCOLTO: parola molto usata da tutti, ma poco...
ascoltata, perché è difficile alla nostra età, ma anche per i
grandi, tare completamente nostro, vivere dentro, cià che gli altri
dicono. Forse siamo abituati a sentire le parole lasciandoci colpire
dal loro suono, più o meno gradevole, difficilmente ascoltiamo ciò
che ci circonda.
Una bella giornata, anche se un po' difficile. Io so ascoltare? Ho
voglia di ascoltare? Imparerò ad ascoltare?
Guglielmo A. Massi
|