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1Messaggio
dopo la Riunione di Sigüenza |
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Ai Fratelli,
alle Fraternità Nazarene
ed ai Laici della Famiglia Safa
Ai piedi del castillo señorial
che domina la città medievale di Sigüenza, solcata da
strette e ripide viuzze, noi, membri
dell'Amministrazione Generale, Fratelli Provinciali, con
il Direttore del Centro di Spiritualità, ci siamo
riuniti sotto la presidenza di fratel Juan Andrés
Martos, Superiore Generale.
Dal 6 al 4 ottobre, siamo stati accolti
dalla Comunità di quella che fu casa di noviziato, dove
abbiamo goduto la sollecita attenzione dei Fratelli
ospitanti, e siamo stati allietati dalla vista di
meravigliosi paesaggi.
Durante questi giorni abbiamo pregato
insieme, riflettuto, condiviso informazione ed
inquietudini sulla vita e la missione dell'Istituto in
ognuna delle nostre Province.
L’informazione e l’ascolto hanno
rafforzato in noi la comunione e la corresponsabilità.
Nel saluto di benvenuto, il fratel
Superiore Generale ha ricordato che la missione dei
superiori e di quanti sono responsabili di altri, deve
orientarsi a costruire la comunità di amore centrata
sulla presenza di Cristo. Autorità ed obbedienza devono
essere al servizio delle persone e della fraternità.
Questo esige molte volte atteggiamenti di umiltà e
capacità per condividere le fragilità e favorire l'unità
tra tutti.
Il tema principale del nostro dialogo e
delle nostre riflessioni è stato il “Progetto di Vita
dell'Istituto” proposto dal Capitolo Generale, per
questo sessennio, che invita ad uscire da Nazaret per
essere una presenza viva nel mondo di oggi, una presenza
significativa, educatrice, convocante e corresponsabile,
cioè capace di propone un modo concreto di essere e di
operare.
La presenza che ci viene chiesta oggi
può avere distinte forme di espressione: fisica,
educatrice, apostolica ed istituzionale, dovrà sempre
essere capace di creare spazi umanizzanti ed
evangelizzatori, e tendere ad inculturare il carisma. I
cammini di umanizzazione e santità segnano la direzione
verso la pienezza cristiana.
Vogliamo essere presenza significativa
vivendo contenti la nostra vocazione cristiana e
religiosa, espressione della bontà del Padre, che ci ha
chiamati a stare con Lui e testimoniare il suo amore
verso ogni creatura. Il nostro essere trova la sua
pienezza nella vita comunitaria e nelle relazioni con
gli altri, offrendo come testimonianza lo spirito di
corpo e di "famiglia."
Siamo invitati ad essere presenza
educatrice, una presenza che sappia cogliere le realtà
culturali e la ricchezza personale. I diversi modi di
incarnare il carisma nelle nostre Province, esprimono il
volto particolare che esso assume in ogni paese, regione
o continente dove è presente. La compassione educativa
che visse il venerabile fratel Gabriele ha impresso alla
dinamica della vocazione il ministero educativo con i
tratti di vicinanza, semplicità ed accompagnamento di
tutto l’umano. La nostra vocazione e ragione di essere,
di Fratelli e laici, è fare delle nostre opere "scuole
di umanizzazione" ad immagine di Nazaret.
Dobbiamo essere una presenza convocante,
nella certezza che la nostra spiritualità nazarena, lo
spirito di famiglia e la missione educativa ed
evangelizzatrice continuano ad essere attraenti e
convocanti. Al di sopra della motivazione umana dobbiamo
scoprire l'impulso dello Spirito che ci porta a vivere
una vocazione di servizio e dedizione.
Rallegriamoci per la crescita della
presenza corresponsabile tra Fratelli e laici basata
sulla fiducia mutua e sulla consapevolezza della nostra
missione di Chiesa. Il mezzo privilegiato per continuare
a crescere nella missione condivisa sarà quello di
approfondire l'elaborazione di progetti comuni nati nel
calore del dialogo.
Abbiamo dedicato un tempo allo studio
del "Manuale di Spiritualità", dello schema della
"Storia" dell'Istituto e del documento "Famiglia Safa."
Lavori richiesti dalla necessità constatata nel lavoro
formativo e pastorale. Desideriamo che questi nuovi
documenti che il Centro di Spiritualità sta preparando,
contribuiscano alla crescita, al rinvigorimento e alla
maturazione della nostra fede in senso nazareno.
Con gioia, constatiamo che lo Spirito
continua a suscitare vita in noi. Eccone alcuni segni:
- Il crescente spirito missionario
propiziato dalle fondazioni in posti dove la
Congregazione non era ancora presente. Questo ha
suscitato iniziative e generosità nelle nostre comunità
educative.
- L'interesse che suscita la figura ed
il progetto del venerabile fratel Gabriele. I luoghi che
ci parlano della sua presenza storica ed esistenziale,
conservano per noi uno speciale significato per il loro
contenuto simbolico ed educativo.
- Un incipiente interesse per la
vocazione di Fratello in alcuni luoghi, che suscita
entusiasmo e speranze di futuro.
- Un sentimento più grande di unità e di
appartenenza ad un'unica famiglia religiosa che porta ad
una più sentita corresponsabilità e collaborazione nelle
nostre opere, e a fare i primi passi verso l'unione di
alcune Province.
La convivenza fraterna di questi giorni
è stata caratterizzata dalla semplicità nelle relazioni,
dalla disponibilità al lavoro prolungato, dalla
collaborazione nei compiti domestici e dalla buona
volontà per superare, a volte con senso umoristico, le
limitazioni causate dalla lingua.
Nella preghiera quotidiana, e
soprattutto nell’Eucaristia, vi abbiamo sempre tenuti
presenti, Fratelli e Laici, con cui condividiamo carisma
e missione.
È nostro desiderio continuare a crescere
in famiglia sotto l'umile tetto di Nazaret avendo
Cristo, Parola incarnata, come centro.
I Fratelli del Consiglio Generale ed i
Superiori Provinciali
Sigüenza, ottobre 2008
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