Un gesto di amore
verso fratel Gabriele Taborin.
(Lettera della
signora Claude Minerbe/Taborin al santo padre Benedetto XVI
Bièvres, 20 aprile
2005-05-14
Santo Padre,
Tutta la mia famiglia si unisce a me per porgerle le più vive
felicitazioni per la sua nomina a capo della Chiesa Cattolica.
Abbiamo ammirato e tanto amato sua santità Giovanni Paolo II, che abbiamo
avuto l’onore e la gioia d’incontrare a Castelgandolfo nella celebrazione
della messa, nella cappella della residenza papale. Ci ha benedetti e ne
conserviamo un luminoso ricordo.
Eravamo anche andati a pregare con lui nell’occasione della sua visita a
Paray le Monial (Saône e Loire) mio paese d’origine.
Mi permetta, Santo Padre, che unisca questo fascicolo, che presenta la
vita di un mio antenato, un lontano zio, Gabriele Taborin, (amico del
Curato d’Ars) che ha fondato l’Istituto dei Fratelli della Sacra Famiglia,
sparso un po’ ovunque nel mondo: Italia, Uruguay, Argentina, Brasile,
Ecuador, Messico, Burkina-Faso, Costa d’Avorio, Vietnam, India.
Dichiarato venerabile, ora siamo in attesa, con i Fratelli della Sacra
Famiglia di Belley, della sua beatificazione, che secondo il vescovo di
Belley-Ars, mons. Bagnard, è sul buon cammino.
Ho quasi 69 anni e prego di potere avere la gioia di assistere a Roma, con
la mia famiglia al riconoscimento della sua opera a favore della Chiesa;
sarei contenta che questo, Santo Padre, avvenisse sotto il suo
pontificato.
Le rinnovo tutta la nostra gioia di vederla elevato al seggio di San
Pietro, e guidato dallo Spirito Santo, le auguro coraggio e salute
per la missione che le è stata affidata.
Accetti, Santo Padre, l’espressione del mio profondo rispetto.
Claude Minerbe/Taborin
Madame Claude
MINERBE-TABORIN
4, Chemin des Bouleaux
91570
Bièvres
Tél. 01 69 41 26
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