INAUGURAZIONE DELLA STATUA DI FRATEL GABRIELE TABORIN

      Ultimo atto per chiudere la festa del Centenario si è avuto nel pomeriggio. Presenti tutti i Fratelli e gli amici è stata inaugurata la statua eretta in onore del fratel Gabriele
    Fratel Pierino ha ricordato che è la prima statua eretta in Italia al nostro Fondatore (finora avevamo solo quadri o medaglioni ) e si augura che sia uno stimolo per tutti a continuare il suo carisma.
    La scultura è stata modellata con argilla di Castellamonte nel laboratorio della Clayart con sede nella Fornace Carnera di Cambiano. La cottura è avvenuta nel forno della fornace stessa.
    Essa è opera dell’artista  architetto Cesario Carena che ci ha illustrato come ha compiuto l’opera. Ha esaminato innumerevoli fotografie e immagini, consultato testi di fratel Gabriele e poi ha  plasmato l’argilla cercando di dare espressività al gruppo del fondatore e del bambino.
    Ha fatto innumerevoli tentativi, ha realizzato varie statue, tutte fatte a pezzi fino al risultato attuale. Rappresenta fratel Gabriele con il libro della “Regola” in mano a indicare la fondazione della Congregazione dei Fratelli della Sacra Famiglia, e il ragazzo sorridente che con fiducia si abbandona contro la talare indica lo scopo primario della educazione della gioventù  dei suoi religiosi.
    E’ intervenuto poi fratel Carlo Ivaldi, Vicario della Congregazione che ha voluto essere tra noi nel giorno della festa della Provincia Lauretana.
    Ha ricordato come fratel Gabriele amava le statue e dava grande risalto alle cerimonie di inaugurazione chiedendo la partecipazione delle autorità religiose e laiche, perché credeva nell’efficacia della lezione che da proviene da questi simboli religiosi.
    Così ci auguriamo che questa statua susciti, in chi la guarda per la prima volta, il desiderio di conoscere il nostro Fondatore. A chi conosce già bene fratel Gabriele, come i Fratelli, la statua può stimolare a continuare con impegno l’opera da lui iniziata con tante difficoltà e portata avanti con fede.
     Ai genitori ricorderà che i figli si educano con le parole e più con l’esempio. Ai giovani può rammentare che la vita è molto importante e le energie giovanili vanno spese per creare pace e gioia.
    Ai bimbi, che si vedono rappresentati dal sorridente bambino che si appoggia a fratel Gabriele, ricorda di amare i genitori, gli amici, la natura.
    Così si conclude la giornata del Centenario di Villa Brea nel suo risvolto sociale, lasciandoci questo monumento di fisica presenza.
    I Fratelli hanno ancora avuto un incontro tra loro per fare il punto sul cammino fatto dall’inizio dell’anno sociale e per dare uno sguardo al futuro immediato.                                                                                                              
                   
                                                                                                           
                                                       Fratel  Giuseppe