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Storia
e Statuti de l' A. I. S. F. |
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All’inizio d’agosto
del 1.964, alcuni membri delle Associazioni di Genitori di
Francia, di Italia e della Spagna, si sono riuniti a Belley,
nella casa-madre della Congregazione, invitati dal Fr. Superiore
Generale. Nel dialogo, hanno constatato che avevano tutti
dei problemi simili e che tutti avevano affidato l'educazione
dei loro figli ai Fratelli della Sacra-Famiglia. Essi hanno pure
costatato che per questo mezzo tutti erano entrati in contatto
col carisma dell’Istituto dei Fratelli. In questa riunione hanno
quindi deciso di perpetuare i contatti e di condividerli con
tutti quelli che facevano parte delle Comunità Educative dei
collegi: Fratelli, ex-allievi, genitori degli ex-allievi,
insegnanti, eccetera
Due anni dopo hanno visto la luce i primi statuti
dell'Associazione nella riunione di Barcellona, tenuta il 23 e
24 aprile di 1.966.
Si è deciso di riunire ogni anno il Consiglio, tenendo
inoltre ogni due anni, congiuntamente a questa riunione, un
Congresso per lo studio in profondità di un argomento di
interesse comune, ed un Incontro per favorire la convivenza
e la fraternità tra i differenti gruppi nazionali.
L’anno seguente, si è deciso di iniziare delle attività per
gli allievi, ed esse si sono avviate a partire dal 1.968. in
principio si trattava unicamente di colonie estive che si
facevano a turno in Francia, in Italia
ed in Spagna.
Con questa esperienza, a partire dall'anno 1984, si è
cominciato ad organizzare, anche in modo rotatorio, delle
attività più complesse per gli alunni: olimpiadi e settimane
culturali. Tutte queste attività, coi congressi e gli incontri
dell'AISF stessa, hanno riempito di contenuto la nostra
Associazione e gli hanno dato il suo senso pieno.
In più di queste attività ordinarie, ci sono stati delle altre
che possiamo chiamare straordinarie le quali hanno trasformato
l’Associazione in un importante sostegno alla missione dei
Fratelli.
Queste attività sono state:
- La campagna per la beatificazione del Venerabile Fr.
Gabriele Taborin che si è conclusa a Lione l'anno 1989.
- Il progetto delle Fraternità Nazarene durante l'anno 91 a
Roma.
- L'appoggio e la partecipazione agli atti del Bicentenario
della nascita del Venerabile Fr. Gabriele Taborín, nel
1999, col trasferimento dei suoi Resti mortali
l'anno precedente.
- L'integrazione del Burkina Faso nella nostra Associazione
di cui la candidatura è stata presentata in questo Congresso.
A questo punto, a Belley, ci è arrivata la proposta del
presidente di onore dell'associazione, il Fr. Superiore
Generale, di estendere l'AISF alla realtà internazionale
dell'Istituto dei Fratelli: oggi è presente in 11paesi.
Quindi abbiamo messo le mani all’opera per modificare, con la
collaborazione di tutti, gli statuti dell'AISF. Essi sono stati
presentati nell'incontro di Gavà in aprile di 2.001 e sono stati
approvati in giugno lo stesso anno a Belley.
A partire da questo momento i paesi europei sono diventati il
Consiglio Regionali europeo dell'AISF ed esiste una Commissione
di gestione, formata da Marcella Silvano, Didier Retouze e Joan
Ferré, incaricata di effettuare i contatti necessari col resto
dei paesi per allargare l'associazione in modo effettiva appena
possibile.
Stiamo lavorando su questo dossier e speriamo di potere
metterci al più presto in contatto con tutti.
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In occasione del III Incontro Internazionale dei Comitati Direttivi
delle Associazioni di Genitori di Alunni, di Genitori di Ex alunni e
di Ex Alunni
delle Scuole
europee dei Fratelli della Sacra Famiglia, tenutosi a Barcellona i
giorni 23 e 24 aprile 1.966, si concordò la costituzione di un’
Associazione Internazionale che li raggruppasse per il miglior
raggiungimento degli obiettivi comuni. Successivamente, l’Assemblea
Generale
riunita a Belley in occasione della chiusura degli atti del Secondo
Centenario della nascita del Venerabile Fratello Gabriel Taborín,
decise di invitare tutti i Paesi non inclusi fino ad allora a far
parte dell’Associazione su proposta del Superiore Generale della
Congregazione, Fratel Teodoro Berzal. Per rispondere a questo
invito l’Assemblea Generale Straordinaria, tenutasi a Belley il
23/24 giugno 2001, ha redatto il presente Statuto.
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Articolo I-
L’Associazione Internazionale, per il raggiungimento dei suoi scopi,
raggruppa Genitori di Alunni, Genitori di Ex Alunni, EX Alunni,
Fratelli e Insegnanti delle Scuole della Congregazione dei Fratelli
della Sacra Famiglia, fondata da Fratel Gabriele Taborin, o altre
scuole dirette dalla Congregazione stessa.
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Articolo II-
Il nome dell’Associazione
è ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE SACRA FAMIGLIA. L’Associazione è posta
sotto il patrocinio della Sacra Famiglia di Nazaret.
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Articolo III-
La Sede onoraria dell’Associazione è la residenza del
Superiore Generale dell’Istituto dei Fratelli della Sacra Famiglia.
La Sede ufficiale è quella del Presidente in carica
dell’Associazione.
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Articolo IV-
I fini principali dell’Associazione sono:
1.- Conoscere e assimilare la spiritualità dei Fratelli della
Sacra Famiglia.
2.- Collaborare alla missione dell’Istituto dei Fratelli
della Sacra Famiglia e, su loro richiesta, intervenire e consigliare
circa l’
orientamento delle Comunità
Educanti.
3.- Promuovere l’unione fra le Associazioni dei Genitori di
Alunni, dei Genitori di Ex Alunni e degli Ex Alunni delle Scuole dei
Fratelli
della Sacra Famiglia.
4.- Favorire l’interscambio di alunni delle Scuole dei
diversi Paesi associati. Curarne l’accoglienza e il soggiorno presso
famiglie,
residenze o scuole, allo scopo
di incentivare le attività formative, culturali e di convivenza.
5.- Favorire l’amicizia tra i membri dell’Associazione e
promuovere all’occorrenza l’aiuto reciproco.
6.- Risolvere le difficoltà che possano emergere da iniziative
discordanti nelle Associazioni dei vari Paesi.
7.- Organizzare congressi, riunioni, seminari, viaggi e
attività diverse in qualsiasi Paese e accogliere tutte le iniziative
che
possano risultare utili o
vantaggiose per gli associati e che siano aderenti al Progetto
Educativo delle Scuole dei Fratelli
della Sacra Famiglia.
8.- Amministrare e gestire i fondi dell’Associazione.
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Articolo V-
Potranno diventare soci a pieno diritto tutti i genitori di alunni,
genitori di ex alunni, ex alunni, Fratelli e insegnanti delle Scuole
dirette o animate dall’Istituto dei Fratelli della Sacra Famiglia
che lo desiderino.
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Articolo VI-
Tutti gli associati hanno diritto: a partecipare alle attività
dell’associazione, a ricevere informazioni sulle stesse, a far parte
dei suoi organi direttivi secondo le modalità indicate dallo
statuto. Tutti i soci collaborano per la realizzazione dei fini
dell’associazione, contribuiscono con il versamento delle quote
associative, e possono partecipare alle assemblee.
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Articolo VII-
L’Associazione assicura il suo funzionamento e la sua responsabilità
attraverso i seguenti organi:
1.- L’Assemblea Generale.
2.- Il Comitato Esecutivo Internazionale.
3.- I Consigli Regionali o Nazionali.
4.- I Comitati esecutivi regionali.
Articolo VIII- L’Assemblea Generale è l’organo supremo
dell’Associazione e, date le caratteristiche di quest’ultima,
funzionerà con il sistema dei rappresentanti. L’Assemblea Generale
deve coordinare i vari Consigli Regionali e nazionali, stimolare la
collaborazione fra tutti e promuovere attività comuni.
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Articolo IX-
L’Assemblea Generale è costituita da:
- Il Superiore Generale dei Fratelli della Sacra Famiglia, o
un suo rappresentante , come presidente onorario.
- Un Presidente effettivo.
- Un Segretario.
- Un Tesoriere.
- Rappresentanti.
Copriranno la carica di Rappresentanti i
Presidenti e Vice-presidenti dei diversi Consigli Regionali e i
Presidenti dei Consigli Nazionali. Il Presidente effettivo sarà
eletto dall’Assemblea Generale e scelto tra uno
dei suoi membri.
Il
Presidente nominerà tra gli associati un Segretario e un Tesoriere.
Entrambi avranno diritto ad esprimersi, ma
non al voto, salvo che ricoprano la carica di Rappresentante. La
durata della carica di presidente è di anni sei.
Potranno partecipare alla riunione
dell’Assemblea Generale i Fratelli Provinciali o i loro
rappresentanti.
All’Assemblea Generale ha anche diritto di
partecipare quale osservatore un socio di ogni Associazione locale.
Questo osservatore non ha diritto di voto nè di intervento. Il costo
della sua partecipazione è totalmente a suo carico o
dell’Associazione che lo invia.
L’Assemblea generale prenderà le sue
decisioni a maggioranza semplice, tranne che per decidere lo
scioglimento dell’Associazione, che richiederà il consenso del 75%
dei Rappresentanti.
L’Assemblea Generale si riunirà ogni sei anni a
carattere ordinario. Il Presidente potrà convocarla,
eccezionalmente, a carattere straordinario motivando la onvocazione,
che dovrà comunque essere approvata dalla maggioranza dei
Rappresentanti.
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Articolo X-
Il
Presidente, il Segretario e il Tesoriere dell’Assemblea Generale
costituiscono il Comitato Esecutivo Internazionale, che dovrà
attuare le decisioni dell’Assemblea Generale. Si riunirà su
convocazione del Presidente, metterà a verbale quanto discusso nelle
riunioni e invierà tempestivamente copia del verbale stesso ai
Presidenti dei Consigli Regionali e Nazionali.
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Articolo XI- I
Consigli Regionali e Nazionali contribuiranno al sostegno economico
dell’Assemblea Generale mediante un sistema di quote, che saranno
stabilite ogni sei anni durante la riunione della stessa su proposta
del suo Presidente. La quota corrispondente ad ogni Consiglio
Regionale o Nazionale sarà stabilita in proporzione al numero di
alunni delle scuole rappresentate e in relazione alle realtà
economiche locali
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Articolo XII-
I Consigli Regionali sono gli organi di funzionamento delle regioni
formate da due o più Paesi e si organizzano con il sistema dei
rappresentanti.
Essi vengono nominati dai Paesi che li compongono.
Le sue decisioni saranno prese a maggioranza semplice tranne che per
decidere lo scioglimento del Consiglio Regionale che richiede il
consenso del 75%
dei
rappresentanti. Si riunirà ogni due anni a carattere ordinario. Il
Presidente potrà convocarlo, se necessario, a carattere
straordinario motivandone la convocazione. Il contenuto di tali
riunioni sarà comunicato al Comitato Esecutivo Internazionale.
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Articolo XIII-
Il Consiglio Regionale ha
la responsabilità dell’organizzazione e del funzionamento
dell’Associazione nella sua regione e dovrà controllare l’adempimanento
degli accordi nei singoli Paesi. Il Consiglio Regionale è composto
da:
- Il Fratello Provinciale, o un suo rappresentante, del
Paese che detiene la presidenza, che sarà anche il Presidente
Onorario.
- Un Presidente effettivo.
- Un Vice-presidente per ognuno dei Paesi della sua regione.
- Un Segretario.
- Un Tesoriere.
- Dodici consiglieri per ogni Paese (Inclusi quelli che
all’interno del Consiglio Regionale svolgono le funzioni di
Presidente,
Vice-presidenti, Segretario e Tesoriere).
- Potranno partecipare alla riunione del Consiglio anche gli altri
Fratelli Provinciali di ogni paese o un loro rappresentante.
La designazione dei rappresentanti avverrà
liberamente tra gli associati dei rispettivi Paesi
conformemente al proprio Regolamento Interno.
Il Presidente verrà eletto a maggioranza semplice
nei termini riportati dall ’Articolo quindicesimo.
Il Segretario e il Tesoriere saranno nominati
liberamente dal Presidente eletto.
E’ il Presidente che stabilisce, sentiti comunque
i Vice-presidenti, il luogo, la data e l’ordine del giorno della
riunione.
I consiglieri assenti giustificati delegheranno
per iscritto un altro consigliere a rappresentarli. Le deleghe per
ogni consigliere presente non potranno essere più di tre, per cui
dovranno essere presenti almeno tre consiglieri per ogni
delegazione.
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Articolo XIV- Il
Presidente, il Segretario e il Tesoriere costituiscono il Comitato
Esecutivo del Consiglio Regionale, che potrà adottare decisioni di
urgenza, delle quali dovrà rendere conto al Consiglio Regionale in
occasione della sua successiva riunione.
Il Comitato Esecutivo si riunirà su convocazione del Presidente e
dovrà essere redatto il verbale delle loro riunioni, il cui
contenuto sarà trasmesso ai Vice-presidenti e al Comitato Esecutivo
Internazionale.
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Articolo XV-
La Presidenza Regionale sarà rinnovata ogni due anni, e sarà
assegnata per turni rotatori tra i Paesi che formano la Regione
durante la riunione biennale. Nella stessa seduta i differenti Paesi
segnaleranno il rinnovo dei vice-presidenti e dei consiglieri.
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Articolo XVI-
Ogni due anni, in
occasione della riunione del Consiglio Regionale, si potrà
organizzare a turni rotatori tra i Paesi che fanno parte della
Regione, un Incontro regionale al quale potranno
partecipare tutti gli Associati dei Paesi membri dell’AISF, e
durante il quale, oltre a promuoversi la convivenza e la fratellanza
degli associati, si potrà anche celebrare un Congresso, nel quale si
discuterà il tema proposto dal Presidente Regionale.
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Articolo XVII-
I Paesi contribuiranno al sostegno economico del loro Consiglio
Regionale, con una quota che verrà stabilita durante la riunione
dello stesso, su proposta del suo Presidente.
Le quote saranno riscosse
dalle Vice-presidenze e consegnate al Tesoriere Regionale, che
giustificherà il loro impiego.
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Articolo XVIII.-
Oltre alle funzioni inerenti al suo incarico, sarà di competenza del
Segretario del Consiglio Regionale garantire la comunicazione
permanente di tutte le notizie di interesse generale, attraverso le
Vice-presidenze di ogni Paese, affinché queste si occupino della
loro diffusione nell’ambito locale.
Inoltre, le
Vice-presidenze diffonderanno, a tutti i livelli,
bollettini,
pubblicazioni e documenti che si editano nelle diverse Scuole e
Associazioni locali.
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Articolo XIX-
Il Consiglio Nazionale è l’organo nazionale di governo dei Paesi che
non formano parte di una Regione. Si occupa della coordinazione
degli associati con l’Associazione Internazionale. Tale Consiglio
Nazionale sarà composto da un presidente e da un minimo di due
consiglieri eletti tramite sistema di rappresentanza tra i suoi
associati e curerà la divulgazione e la messa in pratica degli
accordi dell’Associazione Internazionale.Ogni Consiglio
Nazionale stabilirà la propria struttura interna e il regolamento.
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Articolo XX-
Il Superiore Generale dei Fratelli della Sacra Famiglia potrà
chiedere la modifica del presente Statuto, così come, qualora le
circostanze lo rendessero necessario, proporre lo scioglimento o la
soppressione parziale dell’Associazione.Tali proposte verranno
esaminate dall’Assemblea Generale in seduta straordinaria, convocata
appositamente a tale scopo.Allo stesso modo si procederà quando la
proposta di modifica dello Statuto o di scioglimento
dell’Associazione venga formulata dal Presidente effettivo
dell’Assemblea Generale, o dalla stessa Assemblea Generale, mediante
uno dei Consigli Regionali o Nazionali integrati.In tali casi
occorrerà il voto consenziente di almeno il 75% dei
rappresentanti dell’Assemblea Generale, per assumere delle decisioni
valide.Qualora venisse concordato validamente lo scioglimento
dell’Associazione Internazionale o di alcuni dei suoi Consigli
Regionali o Nazionali, i beni e i fondi degli stessi saranno messi a
disposizione del Superiore Generale della Congregazione dei Fratelli
della Sacra Famiglia, per destinarli ad opere benefico-sociali.
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Disposizione
Addizionale:
Le attività, con la partecipazione degli Alunni, saranno proposte
dai Consigli Regionali o Nazionali corrispondenti, previo accordo
con i Direttori delle Scuole interessate circa le modalità e le
condizioni con le quali si svolgeranno.
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Disposizione Finale:
Qualora le peculiarità legislative delle nazioni
integrate lo rendessero necessario, la rispettiva Vice-presidenza
potrà adattare il testo di questo Statuto a tale legislazione,
unicamente per fini interni. Per il rispetto dei principi
basilari che lo ispirano, in particolare riguardo agli obiettivi e
al governo dell’Associazione, il testo modificato sarà
previamente sottoposto all’Assemblea Generale per la ratifica e la
iffusione.
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Disposizioni
transitorie.
1. Dopo
l’approvazione del nuovo Statuto, l’attuale Consiglio della AISF,
sarà denominato Consiglio Regionale Europeo e agirà come tale
secondo lo Statuto.
Con questa denominazione convocherà la successiva riunione ordinaria
biennale del 2003, nel Paese di residenza del Presidente effettivo.
2. Non farà più
parte di questo Consiglio Regionale Europeo la delegazione del
Burkina Faso. In seguito farà parte della AISF partecipando
direttamente all’Assemblea Generale in nome dell’attuale o futuro
Consiglio Nazionale del Burkina Faso.
3. L’Assemblea
Generale Straordinaria ha nominato una Commissione di Gestione
composta da tre membri: Juan Ferre’, Didier Rethouze, Marcella
Silvano.
4.
Detta Commissione di Gestione è incaricata di avviare il
funzionamento della prima Assemblea Generale dell’AISF. A tal fine
dovrà perseguire i seguenti obiettivi:
A)
Prendere i
necessari contatti per estendere l’Associazione a tutti i Paesi o
Regioni che lo desiderino
B)
Realizzare tutte
le attività possibili per dare contenuto all’AISF.
C)
Raccogliere le
quote dei distinti Consigli Regionali o Nazionali chevi
fanno parte o che si incorporeranno successivamente.
D)
Convocare la prima Assemblea Generale ordinaria nell’anno 2007.
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Il presente
statuto è stato approvato dall'assemblea generales satrordinaria
tenutasi in Belley il 23/24 giuno 2001. |
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Regolamento interno:
1 - Proposte sottomesse al voto dell’Assemblea Generale Tutte
le proposte sottomesse al voto dell’Assemblea Generale dovrano
essere comunicate alle Delegazioni Nazionali almeno 6 mesi prima
della riunione dell’assemblea stessa.
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Cumulo dei mandati:
Le cariche di Presidente Internazionale e
Presidente Regionale non sono cumulabili.
3 - Quote: La quota AISF è calcolata in funzione
del numero degli allievi comunicato dai Direttori di ogni scuola.
a.
La base di calcolo si riferisce alle rendite per abitante pubblicate
dall’O.N.U.
b.
Le Regioni che lo desiderino potranno stabilire un valore medio di
rendita per abitante.
c.
La quota è versata da ogni delegazione nazionale al Tesoriere
regionale il quale dovrà poi versare al Tesoriere internazionale
la parte destinata all’Assemblea Generale.
4 - Calendario: La prima riunione del Consiglio regionale si terrà
nel’anno 2003.
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Questa riunione avrà luogo nel Paese del Presidente del Consiglio
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