A life projet  for Christians and lay Christians who wish to live the Gospel with "Nazarene eyes". 
                * If you long to live your faith with more radicality. 
                * If you seek the Paschal peace and joy. 
                * If you are disposed to give yourself to the one who needs you. 

The Brothers of the Holy Family offer you: 
                 * A life plan of "special self-giving", inspired in the Family of Nazareth,  with the family, social and professional situation in which
                     you live, conserving your lay character. 
                 * A Christian life "hallmarked by the spirituality and charism" of Br. Gabriel Taborin.

In the Family of Nazareth, Jesus, Mary and Joseph,
you will discover "the family spirit", proper to the FRATERNITY.

Our Proposal is addressed to:
                * Men and women who are disposed to live generously the demands of their Baptism. 
                * Persons who have opted for matrimony and seek to make of it a sign of love, self-giving and service. 
                * Young people of both sexes who are preparing their future as committed lay persons. 
FOR MORE INFORMATION TURN TO:     The Communities of Brothers of the Holy Family. 
 

P I A N O   D I   V I T A


A
i Membri delle Fraternità Nazarene
ed ai Fratelli


    Con la presente lettera desidero consegnarvi il PIANO DI VITA dell’“Associazione Fraternità Nazarene”, che con interesse avete partecipato a costruire. Il titolo significativo che ha: “PER VIVERE IN FRATERNITÀ”, indica un chiaro ed impegnativo programma di vita cristiana, capace di portare alla santità o, come si dice oggi, “a pienezza, il nostro vivere cristiano”.

    Come ben sapete è frutto di un lungo lavoro, fatto assieme: voi Laici e noi Fratelli, ed ha vissuto un momento focale nell’Incontro internazionale celebrato a Villa Sagrada Familia di Cordoba, in Argentina, dal 10 al 13 luglio del 2003.  E a ben guardare quell’incontro non solo continua ad essere il ricordo di un’esperienza memorabile di fraternità, di comunione, ma anche uno stimolo a continuare ad impegnarci a perseguire lo stesso ideale, guidati da fratel Gabriele: vivere il Vangelo, come hanno fatto Gesù, Maria e Giuseppe a Nazaret.  Oggi, grazie alla collaborazione di tutte le Fraternità, il Piano di vita è diventato una realtà.

    Più che una normativa, però, vuole essere un garante e un sostegno al nostro desiderio di vivere un ideale evangelico, che diventa facilmente perseguibile, se ci mettiamo con umiltà e semplicità di cuore alla scuola della Santa Famiglia di Nazaret.  Insieme lo abbiamo tracciato, insieme cerchiamo di viverlo. Insieme abbiamo cercato la profondità spirituale, insieme aiutiamoci a farlo diventare dono a noi, alle nostre famiglie, alla Chiesa e alla società.  Insieme facciamo in modo che questo ideale diventi fonte di ringraziamento a Dio, come c’insegna Gesù:
«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.  Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te” (Mt 11,25-26).

    Il Consiglio Generale che il 6 ottobre 2004 lo ha approvato, ha anche giudicato significativo che il “Piano di Vita” entri in vigore a partire dal 24 novembre, giorno della nascita al cielo del Ven. fratel Gabriele Taborin.

    L’offriamo, pertanto, a tutti quelli che fanno parte dell'Associazione Fraternità Nazarene, o entreranno a farne parte. L’offriamo a tutti i Fratelli, perché insieme e reciprocamente condividiamo i doni spirituali di cui il carisma consegnatoci da fratel Gabriele è ricco. E a fratel Gabriele chiediamo di accompagnarci tutti insieme sul cammino che conduce a Nazaret, e da Nazaret sui cammini dell’uomo.

     Fraternamente in Gesù, Maria, Giuseppe

                                                                                                      Fr. Lino Da Campo
                                                                                                     Superiore Generale

 

Roma, 24 novembre 2004
 

 

Prólogo

 


La chiamata a vivere in fraternità

che hai percepito nella tua esistenza

risuona anche in ogni persona.

Nascere è già una chiamata a vivere con altri,

essere ricevuto in una famiglia di battezzati

significa entrare in comunione di fede e di amore

con una moltitudine di fratelli.

L’ingresso nella Fraternità Nazarena

intensifica questa chiamata

a vivere in fraternità.

 

La tua condizione laicale nella Chiesa

ti radica in Cristo
e contemporaneamente ti colloca,

come sale e lievito,

nel cuore del mondo,

che devi trasformare

con la forza del Vangelo

per dargli un volto più umano e più fraterno.

 

Il mistero di Nazaret,

in cui Fr. Gabriele Taborin ti invita ad entrare,

ti porta ad accogliere la Parola,

come Maria e Giuseppe,

ed a operare con umiltà e pazienza

nello sforzo quotidiano
affinché il seme germini ed un giorno dia frutto.

 

Condividi il carisma del Fr. Gabriele

che seppe fare fruttificare il dono ricevuto

dapprima nella sua parrocchia di Belleydoux

e dopo, con i suoi Fratelli,

come animatore delle comunità cristiane

mediante l'educazione, la catechesi

e l'aiuto ai sacerdoti.
 

Lasciati guidare dalla sua fede ferma,

dal suo dinamismo apostolico,

dal suo senso di Chiesa

e dalla sua costante sollecitudine per costruire la fraternità.

 

Insieme ai Fratelli della Sacra Famiglia

vivi la spiritualità nazarena

come via verso la santità;

con loro cammini nella Chiesa

in reciproco sostegno e collaborazione.
 

Nella preghiera, entra in relazione intensa con Dio e con tutti,

nel lavoro costruisci con responsabilità la città degli uomini,

nell'amore tessi una rete di rapporti personali,

nei quali cresca lo spirito di famiglia,

ed avrai la pace come somma di tutti i beni.

 

I. Identità nella Chiesa

 

1. Origine delle Fraternità Nazarene

     Le Fraternità Nazarene nascono dall'irradiazione del carisma taboriniano ad opera dei Fratelli della Sacra Famiglia e dalla sensibilità spirituale di alcuni laici che, venendo in contatto con il carisma di fratel Gabriele, hanno visto in esso una strada sicura, accessibile ed attuale per vivere la propria vocazione alla santità ispirandosi al mistero di Nazaret.
     Questa nuova realtà è un segno dei tempi, un dono dello Spirito alla Chiesa scoperto a partire dal Concilio Vaticano II.
     Le Fraternità Nazarene si costituiscono in Associazione di fedeli nella Chiesa, aggregata all'Istituto dei Fratelli della Sacra Famiglia di Belley, in conformità al C.D.C.canone 677, 2.
    Il Consiglio Generale dell'Istituto, seguendo un orientamento del Capitolo Generale, del 1989, decise la creazione dell'Associazione Fraternità Nazarene nella sua riunione del 7 e 8 gennaio 1993. La sua esistenza e relazione con l'Istituto sono riconosciute nell'art. 9 del Direttorio Generale del 1995.
 

2. Fratel Gabriele Taborin    
 
 

   Fr. Gabriele TABORIN è riferimento essenziale per i membri delle Fraternità Nazarene.

   Fin da giovane Gabriele partecipa intensamente alla rievangelizzazione della sua parrocchia natale. 

   Scopre la sua vocazione di religioso Fratello e, nonostante le difficoltà che incontra, vi resta fedele fino alla fine.

   Orienta tutta la sua energia di educatore e apostolo a formare “santi per il cielo e buoni cittadini per la società”.

   Invita ad entrare nella casa di Nazaret, dove la Santa Famiglia è modello di tutte le virtù e sostegno per tutti.

   Con gli anni approfondisce la sua sensibilità ecclesiale e missionaria. Il suo ideale di vita religiosa e di apostolato germoglia da una fede profonda che lo spinge ad una preghiera costante, a gustare il fascino della liturgia e lo porta a lavorare per il bene della Chiesa, facendogli superare le difficoltà per rimanere fedele alla sua vocazione di "Fratello".

    S’impegna nel fondare un Istituto di Fratelli che, continuando il suo impulso apostolico, si diffonda nel mondo intero. Dopo alcuni tentativi, nel 1835 a Belmont mette le basi del suo Istituto. Il 28 agosto 1841 l'Istituto, che da qualche anno ha trasferito al sua sede a Belley, è riconosciuto di diritto pontificio dal Papa Gregorio XVI.

   Negli ultimi anni della sua vita crea, nella sua parrocchia natale di Belleydoux, la Confraternita di Sant’Anna. E’ uno dei segni della sua attenzione al ruolo dei laici nella comunità ecclesiale.

    Il 14 maggio 1991, la Chiesa ha proclamato l'eroicità delle sue virtù, dichiarandolo così un modello sicuro nel cammino verso la santità.
 

3. I Fratelli della Sacra Famiglia 

 
 I membri dell'Istituto sono tutti Fratelli e si chiamano con questo nome. Sull’esempio del Fondatore, desiderano mantenere il carattere laicale della loro presenza nella Chiesa, secondo il carisma proprio, pur considerando compatibile, la presenza di alcuni Fratelli sacerdoti, secondo il decreto Perfectae Caritatis 10.

    I Fratelli hanno per motto: “Nella preghiera, nel lavoro, nella carità: pace." La loro spiritualità e gli orientamenti del loro apostolato s’ispirano al mistero di Gesù a Nazaret, nella sua vita di famiglia con Maria e Giuseppe.

    Nella loro professione religiosa, i Fratelli vedono l'espressione più piena della loro consacrazione battesimale. La loro missione si svolge soprattutto nell'attività educativa, nell'animazione liturgica e nella catechesi. Vivono in comunità il loro ideale di essere Fratelli di Cristo, Fratelli tra loro e Fratelli di tutti (V.C. 60).

   I Fratelli sono coscienti che l'ideale di vita e di apostolato, ereditato da Fr. Gabriele Taborin ed espresso nelle loro Costituzioni, può essere condiviso anche da altri membri del popolo di Dio.
 

4.  Le Fraternità Nazarene 

    I membri della Fraternità vivono la vocazione battesimale nel loro ambiente (famiglia, parrocchia, posto di lavoro), secondo il carisma nazareno di Fr. Gabriele, per irradiarlo nella Chiesa e nel mondo. Nella loro condizione di vita, i componenti di questi gruppi s’impegnano a vivere il Vangelo nella quotidianità di atti ordinari. Il lavoro, la preghiera, la fraternità vissute a Nazaret, sono la costante nel loro orientamento spirituale.
    Nelle Fraternità si condivide la vita e la preghiera, si cresce nella fede e nella speranza.
    Ogni membro è corresponsabile della vita e della vitalità della sua Fraternità.
    Ogni Fraternità è unita ad una Comunità religiosa dei Fratelli; per mantenersi stabile e dinamica, ha un'organizzazione propria, come si indica più avanti.
    Il Superiore Generale dell'Istituto dei Fratelli della Sacra Famiglia garantisce, in ultima istanza, la fedeltà dell'Associazione al carisma del Fr. Gabriele ed alla Chiesa.
    L'appartenenza all'Associazione non è incompatibile con l'adesione ad altri gruppi ecclesiali.
    Ognuna delle Fraternità o l'Associazione in quanto tale, possono incorporarsi all'Associazione Universale della Sacra Famiglia.
 
5. I membri delle Fraternità

    Il carisma e la missione dell'Istituto dei Fratelli della Sacra Famiglia possono essere vissuti da diversi gruppi e persone. Tra questi si colloca l'Associazione Fraternità Nazarene.

    L’Associazione è aperta ad ogni cristiano che desideri seguire da vicino Cristo, secondo la spiritualità nazarena di fratel Gabriele Taborin.

    Possono esistere diversi gradi di partecipazione: membri che hanno già ufficialmente assunto l’impegno, partecipanti in formazione, persone in fase di avvicinamento.
    La partecipazione è libera e non è sempre richiesta la presenza a tutte le attività proposte dalla Fraternità (ritiri, giornate, riunioni, celebrazioni, ecc.).   
     Per entr
are nella Fraternità Nazarena, l'interessato presenta una domanda scritta di ammissione, secondo un testo indicato.
 
 

II. Spiritualità delle Fraternità

 

6. Spiritualità nazarena  

     La dimensione spirituale di ogni persona trova nella rivelazione gratuita di Dio, propria della fede cristiana, una chiamata ad entrare in dialogo e comunione con lui. La spiritualità nazarena sottolinea alcuni aspetti della vita cristiana. È una spiritualità:

-          trinitaria, perché la Santa Famiglia non può essere compresa senza il riferimento alla Trinità della quale è icona vivente.
-
          familiare, perché la Fraternità, riunendosi attorno al primo nucleo costituito da Giuseppe e Maria con Gesù, impara la comunicazione ed il
          dialogo.

-
         missionaria, perché ogni battezzato è invitato a formare la famiglia di Dio, la Chiesa, ed a costruire il Regno, come fece la Santa Famiglia di
          Nazaret.

7. Spiritualità delle Fraternità

   La spiritualità delle Fraternità Nazarene, come quella di fratel Gabriele e dei Fratelli della Sacra Famiglia, sgorga dal mistero della salvezza rivelato da Dio a Nazaret.
   Con i Fratelli, i membri delle Fraternità riconoscono nella Santa Famiglia di Nazaret la più perfetta realizzazione sulla terra della comunità di amore che è la Santissima Trinità.
    Manifestano la loro volontà di servire Dio e gli uomini, vivendo il mistero di Cristo nella sua vita di famiglia con Maria e Giuseppe.
    Cercano di approfondire sempre di più con amore il mistero della salvezza rivelato a Nazaret. La loro spiritualità avrà sempre come punto di riferimento la vita di Gesù, Maria e Giuseppe, come "famiglia."
   Nella Fraternità si apprende a meditare e a vivere il Vangelo alla luce del mistero di Nazaret, dove Gesù cominciò a mettere in pratica quello che più tardi avrebbe insegnato.
   In sintesi, le Fraternità offrono un cammino di fede da percorrere non individualmente, bensì con altri fratelli e sorelle. Questo itinerario propone:

-          alcuni modelli vivi d’identificazione: la Santa Famiglia di Nazaret e fratel Gabriele Taborin
-
          uno stile di vita: lo spirito di famiglia

-
          un metodo di azione: pregare, lavorare ed amare come nella famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria, costruendo la pace
-
          un obiettivo: rispondere alla chiamata universale alla santità.

8. Profilo del laico cristiano secondo Fr. Gabriele

    Dagli scritti di fratel Gabriele e dalla sua esperienza di vita emerge il profilo di un laico cristiano coi seguenti tratti caratteristici:

-          una fede forte ed in costante crescita;
-
          un grande senso di partecipazione alla vita della parrocchia e della Chiesa;
-
          un'intensa vita di preghiera;
-
          una vita cristiana coerente in tutte le sue dimensioni;
-
          una santità cercata nella propria condizione di vita;
-
          una spiritualità che trova il suo modello ed il suo sostegno nell'umile casa di Nazaret con Gesù, Maria e Giuseppe;
-
          una vita "spirito di famiglia";
-
          la generosa disponibilità a "ogni genere di opere buone ", al fine di promuovere la comunione ecclesiale e la solidarietà umana.


    I membri dell'Associazione s’impegnano ad integrare queste caratteristiche proprie negli orientamenti che la Chiesa dà a tutti i fedeli laici.

9. Nella vita di ogni giorno  

    La spiritualità nazarena anima e dà un tono particolare alla vita cristiana dei membri delle Fraternità in tutti i suoi aspetti: ecclesiale, familiare, professionale, sociale, e nella missione condivisa.
    Si tratta di una spiritualità della vita quotidiana, di una spiritualità domestica, nella quale, seguendo l'esempio della Santa Famiglia di Nazaret, la santità si realizza non attraverso grandi opere o grandi gesti, bensì nella fedeltà alle responsabilità di ogni giorno
, assunte con gioia e semplicità di cuore, nel servizio ai più piccoli e negli aspetti che normalmente passano inosservati.
    La profondità e la consistenza di questa spiritualità si fondano nella dedizione
a quanto Dio chiede a ciascuno, qui ed ora, giorno per giorno.

 

 
a) A Nazaret si pregava

10. Vita di preghiera

     La preghiera è essenziale per l'esistenza cristiana e per la vitalità dell'Associazione.
    Vale anche per l'Associazione quello che fratel Gabriele disse per l'Istituto dei Fratelli: "La preghiera è stata la pietra angolare del nostro Istituto; essa sarà anche una delle colonne più solide per sostenerlo" (N.G. p. XXVIII).
     La preghiera porta alla comunione con Dio, intensifica i vincoli tra i membri dell'Associazione e unisce a tutti gli uomini.
     Le Fraternità amano e praticano in modo particolare la preghiera liturgica.
    I membri dell'Associazione, nel loro amore all'Eucaristia, "fonte e culmine di ogni vita cristiana" (L.G.11), s’ispirano a fratel Gabriele. Per lui l'Eucaristia ha un posto centrale nella vita cristiana e pertanto fu motivo determinante della sua vita spirituale e della fondazione dell'Istituto.
    Le Fraternità sono attente alla vita di preghiera e per questo educano i loro membri alla preghiera personale e comunitaria.  S’impegnano ad offr
ire una formazione biblica che aiuti ad incontrare la Parola viva che interpella, orienta e modella l'esistenza del cristiano
 

11. Frequentando Nazaret  

    E’ fondamentale l'invito di fratel Gabriele: “Il cuore di un cristiano... dovrebbe essere spesso sotto l’umile tetto di Nazaret" (N.G 607)
Il mistero di Nazaret insegna alcune dimensioni essenziali della vita cristiana:

-          la nuova famiglia di Gesù è più ampia di quella naturale, perché Egli stesso l'apre a tutti i discepoli come figli dello stesso Padre
-
          il Vangelo va vissuto prima di essere annunciato
-
          la fraternità si costruisce con la collaborazione di tutti in un'atmosfera di semplicità e di normalità.
-
         contemplando Nazaret, si apprende a collaborare nella costruzione di una Chiesa più semplice ed aperta e di una società più umana, giusta e
           fraterna.

Alcuni mezzi concreti per entrare nel mistero di Nazaret:

-          vivere intensamente i tempi liturgici di Avvento e di Natale
-
          celebrare con particolare attenzione la festa della Santa Famiglia
-
          meditare la Parola di Dio, personalmente e nella Fraternità
-
          invocare spesso Gesù, Maria e Giuseppe

-
          collocare il quadro della Santa Famiglia nel luogo di riunione della Fraternità e in casa di ognuno dei suoi membri.

 

  B)  A Nazaret si lavorava

12. Testimoni ed apostoli  

    Lo Spirito Santo arricchisce di doni sempre nuovi la Chiesa, inviata da Cristo per essere testimone dell'amore salvifico del Padre.
   Le Fraternità partecipano del dono suscitato nella Chiesa dallo Spirito Santo mediante fratel Gabriele ed aiutano ognuno dei membri ad assumere e vivere, secondo questo carisma e l'indole secolare propria dei laici, la sua missione di testimone e di evangelizzatore ricevuta nel battesimo e nella cresima.
    Collaborando nella missione si partecipa attivamente alla costruzione del Regno di Dio, si cresce spiritualmente e si aumenta la vitalità dell'Associazione.
   Tutti i componenti delle Fraternità vivono la loro vocazione nella propria condizione di vita, cercando di essere un riflesso luminoso ed una testimonianza dell'amore, della comunione, della corresponsabilità e del dialogo, che sono le caratteristiche peculiari della Santa Famiglia di Nazaret ed i punti fondamentali della spiritualità taboriniana.
 

13. Nella famiglia

   La famiglia, chiesa domestica, anche nelle situazioni di difficoltà e di fragilità, è il primo campo di apostolato per ogni componente delle Fraternità. I genitori si dedicano all'educazione dei figli con lo stesso amore di Maria e Giuseppe per Gesù.
   I figli imparano a crescere, come Gesù, "in età, saggezza e grazia davanti a Dio e davanti agli uomini" (Lc 2,52); aiutano la famiglia ad essere comunità evangelica che si fa anche evangelizzatrice con la testimonianza della carità. In un mondo pluralista come l'attuale, diventa necessario, insieme con l’esempio e l'educazione cristiana, il rispetto della libertà ed alterità dei figli.

    La
preghiera in famiglia contribuisce a "fare famiglia" ed a vivere pienamente il significato profondo del "Padre nostro".

   A chi non vive inserito in un nucleo familiare, è aperta la porta più grande della famiglia della Chiesa, che si concretizza nella parrocchia. Anche l
a Fraternità Nazarena
è per i suoi membri “casa e famiglia”. 
 

14. Nel lavoro

   Il lavoro, nella sua dimensione umana e cristiana, è un cammino di santità proprio dei laici. È missione del laico vivere nel mondo, lavorando in esso, per santificarlo e trasformarlo secondo il progetto di Dio.
    A Nazaret, la Santa Famiglia è un modello di laboriosità. I membri delle Fraternità contemplano in essa il Figlio di Dio che con Maria e Giuseppe "lavorò con mani di uomo, pensò con intelligenza di uomo, amò con cuore di uomo" (G.S. 22)
    A Nazaret, grazie al lavoro, s’impara a collaborare con Dio creatore per dare al mondo un volto più umano e fraterno, conformandolo ai valori del Vangelo.
I mem
bri delle Fraternità possono condividere in diversi modi le attività missionarie dell'Istituto.
 

15. Nella Fraternità  

    La Fraternità di cui si fa parte è un altro campo privilegiato per vivere la missione.
    Ognuno è interessato a conoscere la vita ed il lavoro degli altri membri della Fraternità.
    Con rispetto, delicatezza, amore, discrezione e generosità tutti si aiutano e si sostengono.
    Insieme si cerca di prendere coscienza della missione di ognuno, nelle sue condizioni di vita concrete.
    La testimonianza e la preghiera dei membri anziani e malati sono tenute in grande considerazione perché sono associate alla fecondità redentrice della croce di Cristo
 

16. Nella Chiesa  

    Come fratel Gabriele, i componenti delle Fraternità sono particolarmente sensibili alle necessità della Chiesa locale alla quale appartengono (parrocchia, diocesi, organismi ecclesiali) e sono disponibili a collaborare nell'animazione della liturgia, nella catechesi, nei progetti di solidarietà, ecc.
    È opportuno, tuttavia, coltivare sempre, come fece fratel Gabriele, una sensibilità missionaria, che può avere varie manifestazioni concrete. I membri delle Fraternità possono collaborare a determinate iniziative missionarie nelle opere dell'Istituto.
 

17. Nella società  

    Nell’ambiente sociale in cui vivono, i membri delle Fraternità s’impegnano ad essere testimoni del Vangelo, operando con lealtà, solidarietà, spirito di servizio sorretti dalla forza della fede.
    Il carisma apostolico di Fr. Gabriele rimane aperto a "ogni genere di opere buone" nell'ambito sociale ed ecclesiale. La Fraternità aiuta a discernere le opzioni concrete che possono realizzarsi effettivamente ed accompagna l’impegno dei suoi membri con la preghiera, il sostegno e la sollecitudine.
    La formazione dei giovani, la catechesi e la liturgia sono oggetto d’impegno ed attenzione particolari.
 

 
 c) A Nazaret si amava

18. Vivere lo "spirito di famiglia"  

    Con i Fratelli della Sacra Famiglia, i membri delle Fraternità contribuiscono a realizzare il Regno di Dio mediante lo spirito proprio dell'Istituto che è lo “spirito di famiglia."
     Questo spirito ha come punto di riferimento i legami vitali che univano i membri della Santa Famiglia di Nazaret, la cui origine è nella Trinità divina.
Nello stesso modo in cui il Verbo Incarnato portò a compimento l'unione familiare perfetta, così la Parola di Dio aprirà i componenti delle Fraternità alla pienezza della pace per mezzo dell'amore, della preghiera e del lavoro per costruire sempre la loro Fraternità.
   
     Lo spirito di famiglia:

-          è principio di stabilità e di unità per le Fraternità e per l'Associazione;
-
          favorisce le relazioni reciproche;
-
          porta ad un'attenzione particolare verso coloro che nella Fraternità si trovano in difficoltà e ad un aiuto discreto e delicato;
-
          crea una costante fiducia nel dialogo;
-
          caratterizza lo stile di azione dei componenti delle Fraternità e li guida nella missione;
-
          aiuta a rafforzare i vincoli della solidarietà;
-
          è fonte di vita e di libertà
-
          invita all'umiltà ed alla semplicità di vita e di mezzi.

     Con le parole di Fr. Gabriele:

"Una cosa contribuisce molto, miei cari Fratelli, alla felicità, alla prosperità e alla forza di una Corporazione religiosa …, è lo spirito di corpo e di famiglia. Esso deriva dalla carità e quindi da Dio, che è la carità stessa. In una Congregazione dove regna realmente questo spirito, tutti i membri che la compongono hanno un cuor solo e un'anima sola; si amano, si aiutano a vicenda,partecipano alle gioie e ai dolori, ai successi e agli insuccessi gli uni degli altri; una premura reciproca, un'amabile fraternità compone e accomuna gli spiriti e i caratteri più diversi;… e Dio solo regna su tutti…in questo modo si trovano, la pace, la contentezza e tutte le virtù".
                                                                                                                
(Circ. n. 21, IV, del 2 luglio 1864).

 

      III. Formazione per vivere in fraternità

 

19. La formazione iniziale  

    La Fraternità è una realtà viva e deve mantenersi tale. Ogni Fraternità si preoccupa, dunque, di promuovere la crescita e la maturazione dei suoi membri alla luce del mistero di Nazaret, offrendo a tutti una formazione idonea ed un sostegno, coerenti con lo spirito di famiglia, la spiritualità e la missione del carisma di Fr. Gabriele Tabarin, per partecipare alla sua eredità spirituale.
    La chiamata ad entrare nella Fraternità Nazarena parte da un’esperienza esistenziale o da una ricerca personale mossa dallo Spirito.
    Il periodo di formazione iniziale o di preparazione comincia quando una persona entra nel gruppo. Si realizza nei tempi e con le modalità stabiliti dalla stessa Fraternità e dal Fratello Assistente.

    Il periodo di discernimento in preparazione all’impegno è un tempo di conversione e di riflessione alla luce dello Spirito.

Dopo un’opportuna fase di esperienza in una Fraternità, l’interessato può presentare  domanda scritta e motivata al Fratello Provinciale, chiedendo di assumere il suo impegno nella Fraternità.
   Quando la persona è ammessa a prendere l’impegno, lo fa per un anno e può rinnovarlo annualmente. Chi desidera assumerlo per sempre, deve averlo vissuto almeno per tre anni consecutivi.
    L’interruzione dell’impegno, avviene allo stesso modo mediante domanda scritta al Fratello Provinciale.
 

20. L’impegno nella Fraternità  

    L’ingresso ufficiale in una Fraternità avviene con un atto comunitario, accuratamente preparato, durante il quale la persona esprime l’impegno che vuole assumere e l’Istituto l’accoglie.

    La formula è la seguente:

 Alla presenza di questa assemblea, e davanti a te fratel Provinciale, o fratel ...delegato del fratel Provinciale, io.... m’impegno ( per un anno/ per sempre) a vivere il Vangelo e a lavorare nella Chiesa per il Regno di Dio, ispirandomi alla Santa Famiglia di Nazaret e vivendo lo spirito di famiglia nel mio stato di vita, in conformità al Piano di vita dell'Associazione Fraternità Nazarene. Che Gesù, Maria e Giuseppe ed il venerabile Fr. Gabriele Taborin mi aiutino ad essere fedele all’impegno che oggi prendo liberamente.”

    Nella celebrazione possono essere introdotti gesti significativi, secondo le circostanze ed i luoghi.
    La formula dell’impegno può essere completata con altre espressioni approvate da chi lo riceve. Esse possono comportare anche
una consacrazione laicale mediante la quale la persona assume i consigli evangelici di povertà, castità ed obbedienza per viverli nel suo stato di vita.
   La copia firmata dell’impegno si custodisce nell'archivio dalla Provincia ed i nomi di coloro che lo hanno assunto sono iscritti nel registro dei membri dell'Associazione Fraternità Nazarene.
    Con l’impegno, la persona, entrando nella Fraternità, assume il presente Piano di vita dell'Associazione e diventa membro associato dell'Istituto; come tale partecipa alla sua vita, si mantiene in contatto vivo con esso mediante l'informazione, la comunicazione, la partecipazione e collabora secondo le sue possibilità.
    Da parte sua l'Istituto l'accoglie e si impegna a condividere la sua vita, il suo carisma, la sua spiritualità, la sua missione, i suoi beni spirituali, ed a prestargli aiuto spirituale e materiale nello sviluppo della sua vita cristiana, per quanto possibile e secondo il
giudizio dei Superiori.
 

21. Formazione permanente  

    La formazione permanente, che, attraverso varie tappe, dura tutta la vita, segue l’ingresso definitivo in Fraternità.
    La formazione dei componenti della Fraternità, si basa sulla Sacra Scrittura, gli insegnamenti della Chiesa, i documenti dell'Istituto e la riflessione sui segni dei tempi e gli avvenimenti della vita ordinaria.
    Essa si realizza in conformità agli orientamenti proposti nel Piano di Formazione delle Fraternità Nazarene
   In piena adesione al carisma taboriniano, il laico nella Fraternità realizza il suo cammino verso la santità ed il suo apostolato nella maniera che gli è più connaturale, tenendo conto delle sue condizioni di vita, di famiglia e di professione.
 

 

 IV. Organizzazione delle Fraternità Nazarene

 

22.  La Fraternità, unità vitale dell'Associazione  

         La Fraternità Nazarena, costituita da laici che hanno fatto l'opzione di vivere la propria vocazione secondo lo spirito di fratel Gabriele Taborin, è l'unità vitale dell'Associazione Fraternità Nazarene.
Ogni Fraternità esprime le sue caratteristiche proprie in un Progetto di Vita. Per elaborare il suo contenuto si prendono in considerazione i seguenti orientamenti:

-          si stabilisce come vivere le principali dimensioni della spiritualità nazarena: preghiera, lavoro, amore;
-
          si distribuiscono le responsabilità all’interno della Fraternità;

-
          si programmano le riunioni ed attività comunitarie, i luoghi ed i tempi di incontro e di celebrazione.
-
          si organizza la formazione cristiana e dell’identità Nazarena.
-
          si determina la missione all’interno e all’esterno della Fraternità Nazarena.
-
          si definiscono le misure economiche necessarie per la vita della Fraternità e qualche forma di condivisione dei beni tra i suoi membri.

       Ogni anno esso è sottoposto a valutazione e revisione.
       Il Progetto di vita è ratificato dal Fratello Provinciale.
 

23. Struttura dell'Associazione

       L'Associazione Fraternità Nazarene si articola in tre livelli:

-          la Fraternità Nazarena, prima cellula dell'Associazione, deve sviluppare la sua vita e la sua missione unita ad una comunità e/o
      ad una Provincia dell'Istituto dei Fratelli della Sacra Famiglia;
-
          le Fraternità Nazarene, che fanno parte di una stessa Provincia religiosa dei Fratelli, sono coordinate fra loro;
-
         
l'Associazione Fraternità Nazarene, costituita dall'insieme di tutte le Fraternità, è guidata dal presente Piano di vita. Anche se
      dispersa in vari paesi, essa forma una sola famiglia.

24. Gli animatori e i Coordinatori delle Fraternità

        L'Associazione ha un Coordinatore.
        Ogni gruppo di Fraternità, che fa riferimento ad una Provincia religiosa dei Fratelli, ha ugualmente un suo Coordinatore.
       Questi Coordinatori provinciali, insieme con il Coordinatore dell'Associazione ed il Delegato del Superiore Generale, formano il Consiglio della stessa.
      Il Coordinatore dell'Associazione e quelli delle Province sono nominati tra i membri che abbiano assunto l’impegno, il primo dal Superiore Generale su proposta del Consiglio dell'Associazione, i secondi dal Fratello Provinciale su proposta delle Fraternità della Provincia.
     Ogni Fraternità Nazarena ha un animatore e un gruppo di animazione, i cui componenti sono eletti dai membri della Fraternità che hanno assunto l’impegno. Vi prende parte anche il Fratello Assistente.
      L’Animatore dà impulso alla vita ed all’attività della Fraternità.
      Il Fratello Assistente è il collegamento tra la Fraternità e la Comunità religiosa dei Fratelli.
      Il servizio dei Coordinatori e degli Animatori dura tre anni. Essi possono sempre essere rieletti.
 

 25. Le funzioni dei Coordinatori e degli Animatori

Nelle Fraternità

       L’Animatore ed il gruppo di animazione, in collaborazione con tutti i membri della Fraternità ed in comunione con il Fratello Assistente:

-          favoriscono la conoscenza vicendevole e la solidarietà fraterna tra i componenti della Fraternità;
-
         
coordinano la realizzazione del Progetto di vita;
-
          offrono il loro contributo negli incontri promossi dall'Istituto;
-
          fanno conoscere all'Istituto il cammino seguito dalle Fraternità, le loro proposte, le loro speranze;

-
          conservano i documenti e i testi che servono per la formazione.
-
          valutano le iniziative della Fraternità, affinché possa meglio realizzare gli obiettivi che si propone;
-
          offrono la collaborazione della Fraternità alla Chiesa locale.

Coordinamento Provinciale

      Le Fraternità che fanno riferimento alla stessa Provincia religiosa dei Fratelli hanno un Coordinatore coadiuvato da altre due persone designate dalle Fraternità, tra i membri che abbiano assunto l’impegno, e da un Fratello, delegato dal Superiore Provinciale.
      Il Coordinatore provinciale ha la missione di:

-          conservare l'unità delle Fraternità
-
          promuovere attività concrete a livello provinciale
-
          preparare, se possibile, una riunione annuale d’incontro, formazione e impegno

-
          mantenere contatti con i Superiori dell'Istituto e con le Fraternità di altre Province.

Coordinamento dell'Associazione

      Il Coordinatore dell'Associazione, con il suo Consiglio:

-          mantiene la comunicazione e l’informazione tra le Fraternità.
-
          d’intesa con il Superiore Generale ed il suo Consiglio, convoca e prepara, normalmente ogni sei anni, un incontro internazionale delle
           Fraternità con il fine di:

o        promuovere la vita e la comunione tra le Fraternità
o
        rivedere il compimento del Piano di vita dell'Associazione
o
        trattare i temi formativi d’interesse per le Fraternità.

 

26. I responsabili da parte dell'Istituto:

       Il Superiore Generale dell'Istituto è il primo responsabile dell'Associazione.
       Egli è colui che:

-          approva, interpreta e modifica il Piano di vita dell'Associazione, dopo un processo che tenga conto degli apporti e dei suggerimenti delle
            Fraternità;
-
          prende in ultima istanza le decisioni per il bene dell'Associazione;
-
          garantisce che il genuino spirito dell'Istituto dei Fratelli della Sacra Famiglia sia mantenuto ed incrementato nell'Associazione;

-
          designa il Fratello Delegato per tutta l'Associazione
-
          nomina il Coordinatore dell'Associazione, su proposta del Consiglio dell'Associazione e sentito il parere dei Fratelli Provinciali.  

        Il Fratello Provinciale è il responsabile delle Fraternità che fanno riferimento alla sua Provincia religiosa. A lui compete di:

-          ammettere ufficialmente ogni persona a pronunciare o rinnovare l’impegno nella Fraternità al termine del periodo di preparazione;
-
          designare il Fratello Delegato per le Fraternità della sua Provincia e uno o più Fratelli Assistenti per ogni Fraternità.
 

       Il Fratello Provinciale, prima di nominare i Fratelli Assistenti, ascolta il parere degli Animatori, i quali gli trasmettono l'opinione dei membri delle Fraternità.
 

27. Il Piano di vita dell'Associazione  

     Il Piano di vita dell'Associazione propone un modo concreto di vivere il Vangelo partecipando alla spiritualità dell'Istituto dei Fratelli della Sacra Famiglia e definisce le relazioni tra l'Associazione Fraternità Nazarene e l'Istituto.

                                                                                                                            Approvato dal Consiglio Generale il 6/10/2004
Entra in vigore il 24 novembre 2004
 

 

      Indice

 

Prologo

I. Identità nella Chiesa

1. Origine delle Fraternità Nazarene
2. Fratel Gabriele Taborin 
3. I Fratelli della Sacra Famiglia 
4.  Le Fraternità Nazarene 

5. I membri delle Fraternità

II. Spiritualità delle Fraternità

6. Spiritualità nazarena
7. Spiritualità delle Fraternità
8. Profilo del laico cristiano secondo il Fr. Gabriele
9. Nella vita di ogni giorno

A)  A Nazaret si pregava


10. Vita di preghiera
11. Frequentando Nazaret


B)  A Nazaret si lavorava

12. Testimoni ed apostoli
13. Nella famiglia
14. Nel lavoro
15. Nella Fraternità
16. Nella Chiesa
17. Nella società


C)  A Nazaret si amava

18. Vivere lo "spirito di famiglia"


III.   Formazione per vivere in Fraternità

19. La formazione iniziale
20. L’impegno nella Fraternità
21. La formazione permanente


IV. Organizazione delle Fraternità Nazarene

22. La Fraternità, unità vitale dell'Associazione
23. Struttura dell'Associazione
24. Gli animatori e i Coordinatori delle Fraternità
25. Le funzioni dei Coordinatori e degli Animatori
26. I responsabili da parte dell'Istituto:
27. Il Piano di vita dell'Associazione
 

SIGLE  IMPIEGATE:

N.G.                Nuova Guida (di Fr. Gabriel Taborin)
Circ.                Circolari ai Fratelli della Sacra Famiglia (di Fr Gabriel Taborin)
L.G.                 Lumen Gentium (del Concilio Vaticano II)
G.S.                 Gaudium et Spes (del Concilio Vaticano II)
V.C.                Vita Consecrata (di Giovanni Paolo II)
C.D.C.             Codice di Diritto Canonico.